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Il pilone della bretella perde pezzi di cemento

Il caso segnalato sui social network, la Salt che gestisce il tratto rassicura «Si tratta solo di un distacco superficiale, non ci sono rischi strutturali»

LUCCA. Le foto, in effetti, fanno impressione: in alcuni punti il cemento è venuto via lasciando in “bella” vista la struttura metallica dell’armatura. In altre, da dove lo strato di cemento non si è ancora staccato, si intuisce che è solo questione di tempo: tra lo strato superficiale e quello contenuto nella griglia metallica c’è uno spazio nel quale entra tranquillamente una mano.

Segni di degrado che fanno pensare, perché quelle foto, che ieri sono comparse sulla pagina Fb “Sei Lucchese se”, non riguardano qualche vecchio edificio abbandonato. No, quel cemento si sta staccando da uno dei piloni su cui è appoggiata la cosiddetta “bretella”, il tratto di autostrada che collega A11 e A12, e che si sviluppa per lunghi tratti su cavalcavia molto alti. Viadotti appoggiati su piloni, come quello delle foto pubblicate sul social network, e scattate in via Polveriera, la strada che collega Montuolo a Ponte San Pietro e che passa giusto sotto la bretella.

Un post, quello pubblicato, che in effetti fa sorgere più di una preoccupazione in chi guarda le foto, e diffuso proprio per sollecitare un controllo da chi di dovere. In questo caso la Salt, la Società Autostrada Ligure-Toscana che ha la competenza di quel tratto.

La Salt, cui abbiamo girato le foto per chiedere lumi sulla cosa, da parte sua assicura che non esiste alcun pericolo per la struttura e per le migliaia di persone che quotidianamente percorrono la bretella: «Si tratta di una situazione dovuta solo ed esclusivamente a un distacco superficiale di calcestruzzo e non rappresenta alcuna criticità sotto il profilo statico». Insomma quello che è venuto via dal pilone sarebbe solo una sorta di “sbucciatura” del sostegno, la cui funzione – quella di tenere su il ponte – viene svolta dalla massa di calcestruzzo contenuta nella struttura armata.

La situazione di questo, di tutti gli altri piloni e del resto del cavalcavia, viene spiegato, è continuamente monitorata e gli interventi di manutenzione sono programmati: «Tutti i viadotti sono oggetto di analisi e ispezioni – assicurano da Salt – e tutti i ripristini del calcestruzzo sono pianificati sulla base del livello di degrado». In sostanza non ci sarebbe niente di particolarmente

strano nella situazione del pilone della bretella: si tratta di un fenomeno normale, oggetto di un’altrettanta normale manutenzione che, in questo specifico caso – viene detto – è già prevista. La bretella, spiegano da Salt, «sarà oggetto di intervento prima della fine dell’anno».

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