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Vertenza Air Liquide, chiusura confermata

Incontro ieri tra Uiltec e direzione nazionale dell’azienda, a rischio 17 posti: oggi la questione in consiglio comunale

LUCCA. È stato un incontro carico di tensione, durato più di due ore, quello di ieri che ha visto da una parte del tavolo la direzione nazionale della Air Liquide, e dall’altra il direttore dello stabilimento di Monte San Quirico, Giuseppe Priolini e Giuseppe Bianchi della Uiltec e le Rsa dell’azienda.

Un confronto necessario dopo l’annuncio di qualche settimana fa da parte dei vertici della multinazionale francese - leader nella distribuzione e nella produzione di gas medico e industriale - di voler chiudere lo stabilimento lucchese trasferendo di fatto questa storica attività nel sito di Modena. Uno spostamento che per i diciassette dipendenti dell’azienda diventa obbligatorio se vorranno mantenere un posto di lavoro. Ed è questo che i vertici dell’azienda hanno ribadito chiaramente anche ieri in presenza dei sindacati.

«Secondo i responsabili - spiega Giusppe Priolini di Uiltec - il sito di Monte San Quirico è in perdita e sulla base di questo hanno confermato di voler delocalizzare la produzione a Modena entro agosto. Noi invece abbiamo chiesto più tempo, almeno fino alla fine dell’anno. Anche perché la perdita - continua - resta tutta da verificare; abbiamo chiesto che ci mostrassero i bilanci e non l’hanno fatto quindi di cosa stiamo parlando? In più abbiamo ribadito che le date del trasferimento devono essere certe perché ci sono delle persone che di fatto devono cambiare vita se vogliono continuare a lavorare».

Per gli undici dipendenti della Air Liquide impiegati nel settore commerciale e in quello amministrativo l’ipotesi migliore al momento è quella di un trasferimento in un’azienda partner a Firenze (non è stato specificato quale sia) mentre per gli altri sei, impiegati fisicamente nello stabilimento, non c’è altra strada che quella di uno spostamento a Modena. Intanto oggi la questione Air Liquide sarà trattata anche durante il consiglio comunale.

«Vogliamo sapere - spiega Priolini - qual è la linea politica su questa chiusura, l’ennesima sul nostro territorio. Dopodiché il 14 saremo a Bologna al coordinamento Air Liquide visto che è stato previsto un trasferimento anche del sito di Verona e poi ci faremo sentire a livello regionale. Finora l’azienda ha estratto CO2 nel territorio aretino, con tutto

quello che comporta a livello ambientale e poi, appena c’è stato un minimo problema ha annunciato di voler chiudere uno stabilimento che nove anni era stato definito strategico. Troppo comodo sfruttare il territorio e poi alla prima difficoltà andarsene».


 

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