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Danni provocati dai lupi, c’è il bando per i rimborsi

Danni provocati dai lupi, c’è il bando per i rimborsi

Eliminato il limite minimo dei 15mila euro per avere diritto al beneficio. Fissato anche l’iter da seguire, in caso di attacco, nei prossimi anni

VALLE DEL SERCHIO. Buone notizie da Firenze per gli allevatori danneggiati dagli attacchi dei lupi. Dallo scorso fine settimana è infatti aperto il bando per chiedere i rimborsi per danni avvenuti nel 2017. Nello stesso decreto di approvazione del bando vengono inoltre definite le nuove modalità per la presentazione delle richieste. In particolare non è più previsto, per ottenere il rimborso, il regime “de minimis”. Insomma gli indennizzi erogati non dovranno tener conto del limite dei 15mila euro in tre anni per azienda sin qui applicato, e che aveva penalizzato le aziende più colpite dai predatori. Sarà così possibile riconoscere agli allevatori un rimborso equivalente al danno complessivamente subito.

I beneficiari sono gli imprenditori agricoli compresi gli Imprenditori Agricoli Professionali e l’aiuto è destinato esclusivamente alle Pmi attive nella produzione agricola primaria. La verifica dei requisisti per l’indennizzo è effettuata dall’Ufficio Territoriale agricoltura della Regione Toscana di competenza, mentre la liquidazione ai beneficiari verrà effettuata da parte di Artea.

Per poter essere ammesso al sostegno le imprese devono essere in regola con le disposizioni in materia di aiuti comunitari, devono aver rispettato le norme sanitarie in materia e aver messo in atto almeno una misura di prevenzione a tutela del bestiame allevato. L’indennizzo è concesso sia per danni diretti (costo degli animali uccisi o abbattuti a seguito delle ferite riportate), sia per costi indiretti (i costi veterinari relativi al trattamento di animali feriti). L’aiuto è calcolato individualmente per ciascun beneficiario e ammonta al 100 % dei costi diretti e all’80% dei costi indiretti ammissibili.

Tutte le domande ammesse saranno liquidate in base ad una graduatoria in cui la priorità è determinata dalla data dell’evento predatorio subito. La presentazione della domanda dovrà essere effettuata sul sistema informativo di Artea entro il 31 marzo prossimo. Da oggi e per gli anni prossimi l’allevatore che ha subito un evento predatorio che ha causato la morte o il ferimento grave di uno o più capi allevati, dovrà seguire

questo iter: richiedere entro 24 ore l’intervento del servizio veterinario Asl ed entro 24 ore dalla certificazione veterinaria comunicare all’Ufficio territoriale regionale l’attacco predatorio subito, allegando documentazione fotografica delle misure preventive presenti in azienda.

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