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Rsa non pagata, causa agli eredi

L’Asl vuole 35.000 euro per due anni di rette. Sui conti correnti della defunta ci sono solo 1.000 euro

LUCCA. L’anziana muore, gli eredi non pagano e l’Asl decide di far loro causa. Una vicenda intricata - soprattutto dal punto di vista legale - che parte nel 2015, quando un’anziana ricoverata in una Rsa di Lucca muore.

Quando gli uffici dell’Asl vanno a fare i conti, si accorgono che c’è qualcosa che non quadra.

O meglio: mancano quasi 35.000 euro. Quelli delle rette relative al periodo fra il 2013 e il 2015 che l’anziana non ha pagato.

A quel punto gli eredi vengono interpellati per rientrare dal debito contratto dalla dona con l’Asl. Ma il tentativo non va a buon fine.

Gli eredi infatti fanno sapere all’azienda sanitaria, tramite il proprio avvocato, che di pagare quei 35.000 euro proprio non ne hanno intenzione.

Perché - spiegano nella nota inviata all’Asl - sui conti correnti dell’anziana sono presenti meno di mille euro. E gli immobili che facevano parte del suo patrimonio sono stati assegnati a legati attraverso un testamento olografo dell’anziana.

Una distinzione, quella fra erede e legatario, che qui ha molta importanza. Perché l’erede è colui che subentra a tutto il patrimonio (o a parte di esso), mentre il legatario acquista diritti

patrimoniali specifici, ad esempio su un immobile. E - cosa più significativa - non risponde dei debiti ereditari.

Per sbrogliare la complicata matassa, l’Asl ha incaricato l’avvocato Antonella Guadagni, che porterà il caso davanti a un giudice.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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