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Porta San Pietro, ironia sul ponteggio

«In attesa di un miracolo», recita un foglio sull’impalcatura che regge il cancello danneggiato. Lavori probabilmente dopo fine mese 

LUCCA. Alla fine anche l’invocazione del soprannaturale può servire. Questo, più o meno, ha probabilmente pensato l’ignoto che ieri ha affisso con una robusta dose di scotch un foglio stampato artigianalmente all’impalcatura all’interno di porta San Pietro. Sopra, l'immagine della Madonna e la scritta “In attesa di un miracolo”.

Una goliardata che dà comunque voce a quello che è un malcontento piuttosto diffuso in città. Proprio domani saranno passati sei mesi esatti dal momento del danneggiamento. L’incidente risale infatti al 12 settembre 2017, quando il camion che stava allestendo l’area per il concerto dei Rolling Stones e che stava trasportando un box mobile da collocare sulle Mura, prese male le misure, restando incastrato.

All’altezza del passaggio, infatti, il container che si trovava sul cassone del mezzo, rimase bloccato nell’antica saracinesca in legno che sporgeva di diversi centimetri e restringeva il varco. Il danno sembrò subito evidente: spezzata una punta di acciaio del "cancello" e rovinata la struttura lignea in un secondo tratto più in alto. Immediatamente, all’interno della porta venne allestito un ponteggio a tunnel temporaneo per garantire la circolazione dei veicoli in sicurezza.

Da allora la situazione è più o meno rimasta la stesse: porta aperta ma impalcatura a dar bella mostra di sé.

E difficilmente potrà cambiare qualcosa prima della fine di marzo.

Secondo quanto dichiarato a fine gennaio al Tirreno dal Comune, infatti, l’ostacolo più grosso sta nel fatto che per ripristinare la struttura interna della porta monumentale servirà interrompere il traffico per almeno un paio di settimane. Un disagio in primis per i residenti dovrebbero essere realizzati percorsi alternativi soprattutto in uscita, magari abbassando il pilomat di via Carrara), ma anche per chi ha necessità di transitare dalla porta per lavoro, magari con mezzi pesanti.

È il caso del teatro del Giglio, che proprio da lì fa passare i camion con le scenografie. E, dunque, è più che probabile che per dare il via ai lavori si dovrà attendere la fine della stagione, fissata il 27 di marzo.

In

ogni caso il transito dovrà essere garantito almeno per giugno, quando partirà il Summer Festival (primo concerto il 25, ma c’è da considerare il montaggio del palco).

Anche per i miracoli, dunque, ci sarà ancora da attendere un po’.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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