Quotidiani locali

Suolo pubblico: deroga al nuovo regolamento per “salvare” cinquanta locali

Problemi con l'articolo 20 del testo che limita gli spazi per le concessioni. Approvato lo schema per il pagamento rateale

LUCCA
Cosap, problema col nuovo regolamento: serve una deroga per salvare una cinquantina di tavoli all’aperto. La tanto discussa vicenda dell’aumento della tassa sul suolo pubblico vive un nuovo capitolo a causa di un problema con l’articolo 20. Nonostante la lunga gestazione e la concertazione che ha preceduto l'approvazione del testo, in fase di rilascio delle concessioni si è scoperto che l’articolo 20 impone forti delimitazioni nella concessione di suolo pubblico per numerosi esercizi che già godevano di autorizzazione per il periodo che va dal 15 marzo al 15 novembre 2018 e dal 16 novembre 2018 al 14 marzo 2019. L’articolo in questione, infatti, stabilisce che «l'occupazione si deve sviluppare linearmente, in aderenza all'ingresso e il suo lato aderente non può superare la corrispondente larghezza interna dell'esercizio stesso». Ma dato che molti dei locali di Lucca sono stretti e lunghi, la rigida applicazione dell’articolo comporterebbe una notevole riduzione degli spazi e quindi dei tavoli disponibili: almeno una cinquantina stando alle stime. Così, ieri sera l’assessore Valentina Mercanti ha portato il tema in consiglio: «Si chiede – ha detto – un atto di regolazione provvisorio, che consenta di applicare a questi esercizi commerciali la stessa modalità di occupazione autorizzata fino al 30 settembre 2017, fermo restando il principio che la superficie esterna non potrà essere più del doppio della superficie interna. Questo provvedimento si rende necessario per tutelare molti degli investimenti che tutta una serie di esercizi hanno fatto sulla base di autorizzazioni già concesse».. «L'altra novità – ha proseguito l’assessore – riguarda il cambio della modalità di pagamento della Cosap: questo non è un atto di consiglio, ma una determina dirigenziale in cui si modifica l'importo e l'articolazione delle rate, andando in questo modo incontro alle richieste delle categorie». In particolare, per chi chiede il suolo entro il 15 marzo sarà possibile spalmare il pagamento della Cosap attraverso un numero massimo di 6 rate, tutte dello stesso importo, così suddivise: la prima rata con scadenza al 15 aprile, quindi non più al rilascio della concessione, ma un mese dopo, la seconda rata entro il 31 maggio, la terza entro il 30 giugno, la quarta entro il 31 luglio, la quinta entro il 31 agosto

e la sesta entro il 30 settembre. Per coloro che chiederanno il suolo pubblico dopo il 15 marzo le rate saranno sempre 6 di uguale importo, ma la prima rata scadrà al momento del rilascio, la seconda rata entro l'ultimo giorno del mese successivo, e così via per le successive rate.

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