Quotidiani locali

Trasformare il pulper da problema a risorsa

Progetto del Comune di Capannori e di Lucense per dare nuova vita agli scarti delle cartiere  

CAPANNORI. Nuove tecnologie per separare (e recuperare) i materiali del “pulper”, lo scarto industriale – fatto di plastiche diverse e cellulosa – delle cartiere. Un modo per trasformare i risorsa quello che, per il distretto cartario della Piana, è un problema. È il nuovo progetto Placet, presentato da Lucense insieme al Comune di Capannori. Un progetto che ha ottenuto un finanziamento ministeriale di 125mila euro (il 50% costo), insieme a soli altri cinque in tutta Italia.

Gli obiettivi sono il riutilizzo di buona parte della cellulosa estratta nel processo produttivo e il recupero delle plastiche leggere (per produrre manufatti, in particolare pancali). Un progetto che si integra con il già attivo Eco-PulpPlast, e che è stato presentato ieri mattina al polo tecnologico di Segromigno in Monte, dal sindaco Luca Menesini e da Giovanni Gambini, presidente di Lucense (ente di ricerca per il settore cartario).

«Siamo di fronte – ha detto Menesini – a un progetto altamente innovativo per il nostro territorio e per un settore, quello dell’economia circolare, sul quale la nostra amministrazione sta puntando molto». In questo caso la “circolarità” è nella trasformazione degli scarti dei processi industriali delle cartiere in nuovi materiali. «E quindi in nuova ricchezza – riprende il sindaco – una sfida molto importante e affascinante. Credo che questo nuovo progetto ci ponga all’avanguardia nell’utilizzo di nuove tecnologie, non solo a livello locale».

Il Comune è tra i soci di Lucense a cui ha affidato anche gli studi sui flussi di traffico per la mobilità sostenibile. In quest’ottica l’amministrazione ha deciso di rilevare un numero maggiore di quote della società (l’acquisto sarà formalizzato nel prossimo consiglio comunale) in modo da entrare a far parte della governance della società.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Lucense, Giovanni Gambini, «perché questo progetto permette di sperimentare tecnologie innovative per la separazione di materiali di scarto contenuti nel macero utilizzato dalle cartiere, che negli anni hanno rappresentato un problema e che domani invece potrà diventare una risorsa. Importante la complementarità con il progetto Ecopulplast, perché da una parte sarà possibile selezionare gli scarti e dall’altra trasformarli per il loro riutilizzo.

Nel corso degli ultimi anni Lucense ha rafforzato struttura e competenze in materia di sostenibilità, economia circolare e nuovi materiali, e su questi temi ha avviato alcuni progetti con il Comune di Capannori. Ci sarà già uno studio specifico nelle nostre cartiere». (n.n.)

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro