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La rivoluzione della macchina comunale

Scatterà il 5 marzo: introdotta per la prima volta la figura di responsabilità. A giorni il bando per le posizioni organizzative

LUCCA. Scatta il 5 marzo la riorganizzazione della macchina comunale, con una pianta organica di poco più di 500 dipendenti). In questi giorni i dirigenti riceveranno i nuovi incarichi. Alla base della “rivoluzione”, la volontà di ridurre i centri di responsabilità e ridisegnare un assetto in base a nuove visioni integrate di settori: come cultura, turismo e sport; o come sicurezza, mobilità e protezione civile. Non ci saranno volti nuovi tra i dirigenti (dieci) dei comparti usciti dalla riorganizzazione: ma quelli in forza presso l’amministrazione potranno essere spostati da un settore all’altro (eccetto due: Antonella Giannini e Lino Paoli, assunti a tempo determinato ciascuno per precisi ambiti di competenze: lavori pubblici la prima, ragioneria il secondo).

Posizioni organizzative. In parallelo alla nomina dei “nuovi” dirigenti (il cui mandato durerà tre anni), partirà il bando per le nuove posizioni organizzative, ovvero i funzionari di ogni sottosettore (anche più di uno in capo a ogni dirigente). Potranno partecipare al bando (che rimarrà aperto per un periodo fra sette e dieci giorni) tutti i dipendenti di qualifica D. Nei piani, la designazione delle nuove posizioni organizzative avverrà entro la scadenza del 5 marzo: in base alle manifestazioni di interesse pervenute, saranno i dirigenti a scegliere i propri funzionari, ai quali spetta un compenso aggiuntivo medio di 8.000 euro lordi (circa 300-350 netti mensili), soldi che vengono prelevati dal fondo del salario accessorio dei dipendenti comunali. Rispetto al passato, la riorganizzazione comporterà una diminuzione di posizioni organizzative (3-4 in meno). Alcune settori, come l’avvocatura comunale, manterranno invece l’alta professionalità al posto della posizione organizzativa.

Figure di responsabilità. Elemento di novità nell’ambito della riorganizzazione sarà l’introduzione delle indennità di responsabilità a figure intermedie fra la posizione organizzative e il dipendente semplice. L’idea alla base di questa innovazione sta nella volontà di costruire dei nuovi punti di riferimento all’interno degli uffici, di introdurre - anche - un meccanismo di gavetta per consentire a potenziali e future posizioni organizzative di crescere. Ma anche di valorizzare l’esperienza già maturata di alcuni dipendenti che nell’ambito degli uffici già svolgono un ruolo diverso dal dipendente semplice. Il compenso aggiuntivo delle figure di responsabilità dovrebbe ammontare a circa 2.500 euro lordi (da definire attraverso la trattativa con i sindacati). Sarà il dirigente del comparto a scegliere le nuove figure di responsabilità, in base a criteri di requisiti, competenze ed esperienza maturata.

Dipartimenti. A livello di riassetto di dei settori, costituisce una novità l’accorpamento nello staff b di avvocatura comunale e centrale unica di committenza. Si intende per quest’ultima lo sviluppo del centro unico acquisti in centrale di committenza che potrà curare sia l’acquisto di beni che di servizi e lavori. L’unificazione invece dei settori di sicurezza, mobilità e protezione civile (compresa ovviamente la polizia municipale) nasce dall’esigenza, emersa nel 2017 in occasione dei grandi eventi, di avere a disposizione un comparto sinergico e organizzato con tutte queste competenze. Viene riorganizzato inoltre (sotto il servizio di staff A) il dipartimento

di uffici del sindaco, comunicazione, programmazione: comprenderà ufficio di gabinetto, urp, ufficio acquisizione risorse finanziarie, programmazione, segreteria comunale, ufficio consiglio comunale, organizzazione e gestione risorse umane.

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