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Operazione della polizia al campo nomadi: in 5 finiscono in manette

Sul posto il reparto prevenzione crimine e un elicottero del reparto volo

Il blitz della polizia al campo nomadi di Maggiano Le immagini dell’intervento degli investigatori della squadra mobile nel corso del quale sono state eseguite le misure di custodia cautelare nei confronti di alcuni sinti ritenuti responsabili di una serie di furti avvenuti a Lucca tra settembre e dicembre
VIDEO. Il blitz della polizia al campo Nomadi
 
LUCCA. Emergenza furti: cinque arresti della polizia. Si è svolto questa mattina, venerdì 9 febbraio, un blitz della polizia nel campo nomadi di Maggiano, a Lucca. La squadra mobile ha eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere per furti in abitazione commessi a Lucca tra settembre e dicembre: Santa Maria a Colle, Sant'Anna, Sant'Alessio.
 
Cinque pregiudicati di origine sinta, sottoposti alla misura cautelare della custodia in carcere e degli arresto domiciliari, emessa dal gip di Lucca, per furti in abitazione, ricettazione, favoreggiamento e simulazione di reato. Si tratta di Monali Glaudi (Lucca, 1976), con numerosi precedenti, anche specifici, condotto in carcere; Monica Satori (Lerici SP, 1963) con precedenti specifici, condotta in carcere; Rejhan Asanova (Macedonia, 1979), sottoposta agli arresti domiciliari in quanto madre di minore di anni 2; Ismaele  Lebbiati (Lucca, 1997), già detenuto presso il carcere di Lucca, tutti residenti nel campo nomadi e tutti pluripregiudicati per reati anche specifici. Colpito da misura di custoria cautelare anche Mauro Rossetti Busa, 60 anni l'uomo già arrestato nei giorni scorsi per l'incendio al distributore Eni e il lancio di una bottiglia molotov in via Michele Rosi. 
 
L’indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Lucca, ha fatto luce su un sodalizio responsabile di ben sei furti in abitazione, consumati a Lucca tra settembre e dicembre 2017, nei quartieri di Sant’Alessio, Sant’Anna e Santa Maria a Colle, in occasione dei quali sono stati sottratti vari beni, anche di valore, tra cui oggetti di elettronica, monili d’oro e preziosi.
 
Oltre ai furti in abitazione e alla ricettazione di preziosi, al gruppo si contestano due furti: Il primo, consumato la mattina del 24 novembre, nei pressi del cimitero di Vecchiano, ai danni di una anziana signora che aveva appoggiato la borsa nel cestello della bicicletta; Il secondo, del 30 dicembre scorso, sempre al cimitero di Vecchiano ai danni di un’auto in sosta, il cui vetro era stato infranto dal malvivente per sottrarre la borsa custodirla nell’abitacolo.
 
L’indagine ha preso le mosse da un furto in abitazione, consumato a lucca l’8 ottobre scorso. In concomitanza dell’evento, fu notata, nei pressi dell’abitazione colpita, un’Audi A3 di cui fu fornito un parziale di targa.
 
Gli operatori individuarono immediatamente l’auto, parcheggiata, poco dopo i fatti, nelle vicinanze del campo nomadi di Maggiano, località di Lucca. Nelle ore successive l’auto fu rinvenuta aperta e con le chiavi inserite nel quadro; il giorno dopo Asanova Rejhan denunciò il furto dell’auto. Ritenendo la denuncia in questione falsa, il Gip ha dichiarato sussistenti nei confronti dell’indagata i gravi indizi di colpevolezza per simulazione di reato e favoreggiamento.
 
Da quell’episodio gli investigatori, attraverso appostamenti e pedinamenti, sono risaliti al gruppo di sinti e svelato il loro modus operandi: erano le donne ad individuare gli obbiettivi da colpire, si avvicinavano alle abitazioni e, con la scusa di vendere dei fiori ai proprietari, eseguivano un vero e proprio sopralluogo; per il furto successivo, temendo di essere riconosciute dai padroni di casa, richiedevano l’intervento dei complici maschi, spesso dello stesso Rossetti Busa. Il 7 dicembre scorso, nel corso dell’indagine, Rossetti Busa  e Asanova furono arrestati dalla locale Squadra Mobile per tentato furto aggravato in concorso ai danni di un’abitazione, in una traversa di via Sarzanese.
 
Gli investigatori sono poi riusciti ad attribuire al gruppo e, in particolare ad Asanova e a Lebbiati Ismaele, figlio della donna, un furto consumato il 3 settembre 2017, a Lucca, ai danni di una abitazione di via di Sant’Alessio, da cui sottrassero monili d’oro per un peso complessivo di cinque chili. L’indagine ha poi fatto luce su un episodio di violenza domestica consumato da Glaudi Monali ai danni della compagna Asanova Rejhan, a cui l’uomo, durante un litigio, ha fratturato il braccio.

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