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Lutto a Montecarlo per la morte di Ivaldo Fantozzi 

Ucciso a 72 anni da un malore improvviso: era produttore vinicolo e imprenditore agricolo, nonché padre del sindaco Vittorio Fantozzi 

MONTECARLO. Non aveva mai smesso di coltivare le sue amate vigne. Il vino e la cantina erano la vita per Ivaldo Fantozzi, scomparso questa mattina all’età di 72 anni. Produttore vinicolo e imprenditore agricolo, padre di Vittorio, sindaco di Montecarlo, e titolare dell'azienda agricola Wandanna. Una morte improvvisa, stroncato da un malore durante una riunione in una tenuta vinicola a Pieve Santo Stefano, sulle colline lucchesi. Immediati i soccorsi, ma Ivaldo non ce l’ha fatta, strappato all’affetto dei suoi cari. Profondo cordoglio a Montecarlo per un uomo che tutti ricordano per il carattere forte, la sua dissacrante simpatia e la passione per la terra. Una grave perdita per la comunità montecarlese dove Ivaldo, noto anche per il suo passato di alpino, era molto conosciuto. Schietto e autentico come il vino dell’azienda di proprietà della famiglia Fantozzi. La conduzione delle terre però era curata personalmente da lui, una superficie di 70 ettari di cui 40 a vigneto e 10 ad oliveto. Un legame forte con vino, lui che dalla prima ora aveva sostenuto il Consorzio Doc dei Vini di Montecarlo e che il vino lo aveva scelto come argomento della sua tesi di laurea. Poi negli ultimi anni aveva scoperto un’altra passione, quella della produzione ortofrutticola,

in particolare per le zucche, collezionate a migliaia, di tutte le forme e colori. Aveva aperto anche un negozio nel centro di San Salvatore, la frazione dove risiedeva e che lo considerava un’istituzione. La notizia della morte ha in breve fatto il giro del paese. (n.n.)

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