Quotidiani locali

Ex poliziotto ucciso in una rapina, le condanne sono definitive

La Cassazione conferma le pene a 28 e 11 anni di carcere per due componenti della banda che uccise l’ex poliziotto a Minucciano

MINUCCIANO. Si è conclusa, per due dei tre imputati, la vicenda giudiziaria dell’omicidio dell’ex poliziotto 82enne Ugo Canozzi, ucciso la sera del 15 gennaio 2012 durante una rapina nella sua abitazione di Castagnole di Minucciano. La Corte di Cassazione ha confermato le pene decise in primo grado e in appello per Lorenc Marini (28 anni di reclusione) e Metushi Besnik (11 anni di carcere). Le accuse erano di omicidio pluriaggravato, rapina pluriaggravata e sequestro di persona aggravato, anche se per Besnik (che svolgeva il ruolo di palo) è stata riconosciuta una diminuzione di pena per aver commesso un reato diverso da quello voluto.

In sostanza i giudici della Cassazione hanno avallato la ricostruzione dei magistrati di merito, secondo i quali la morte di Canozzi fu dovuta alla compressione di un cuscino sul volto che causò l’asfissia fatale. In questa maniera hanno rigettato i ricorsi dei due albanesi che aveva ventilato la possibilità che l’ex poliziotto fosse morto per uno choc emotivo.

Secondo i giudici di tutti i gradi, i rapinatori decisero di legare al letto e “tappare” la bocca di Canozzi «allo scopo di impedire una reazione e di richiamare l’attenzione dei soccorsi, anche in considerazione del fatto che la vittima aveva certamente riconosciuto Lorenc Marini a causa di una pregressa conoscenza». I legali dei due avevano provato a derubricare l’omicidio a preterintenzionale, ma i giudici hanno fatto notare come «il colpevole aveva a lungo premuto sulla bocca della vittima un cuscino, impedendole così di respirare e cagionandone la morte». I giudici hanno anche fatto notare che i rapinatori avevano deciso di procedere nel loro colpo anche quando si erano accorti, da alcuni rumori, che l’abitazione (contrariamente a quanto avevano pensato) non era disabitata.

Resta ancora aperta la posizione

processuale del terzo componente della banda, Florind Marini, arrestato nel 2013 ed estradato tre anni più tardi in Italia. Per lui il processo di primo grado si è concluso con una condanna a 16 anni di reclusione, in attesa dell’eventuale giudizio di appello e della Cassazione.

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro