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Saldi e vacanze non fanno felici i negozianti

Le vendite sono andate a rilento, anche con gli sconti «Staimo diventando stagionali, ma non si vive solo di turismo»

LUCCA. Con l’Epifania che “tutte le feste porta via”, come ogni anno è tempo di saldi e di occasioni per accaparrarsi quell'abito o quel paio di scarpe a un prezzo scontato. Se sotto l’albero non abbiamo trovato il regalo dei sogni perché troppo caro, infatti, questo potrebbe essere il momento per non lasciarselo scappare. Sulle vetrine dei tanti negozi del centro, non mancano gli adesivi che segnalano gli sconti e sui cartellini dei capi in esposizione, le cifre di partenza vengono a volte decurtate anche del 50%. Ma i clienti stanno davvero approfittando delle occasioni? Dopo le parole di Esmeralda Giampaoli, presidente dell’area lucchese di Confesercenti Toscana Nord e di Valentina Cesaretti, responsabile per l’area Lucca e Versilia, secondo cui il primo fine settimana di saldi si sarebbe svolto senza particolari slanci, abbiamo chiesto ai commercianti di fare un bilancio del giro di affari nel periodo di Natale e dopo pochi giorni dall'inizio degli sconti.

A tirare le somme è Federico Lanza, titolare del negozio Il Panda e presidente provinciale di Federmoda Confcommercio Lucca su quella che definisce «una situazione non soddisfacente. I saldi sono cominciati adesso, ma le impressioni generali sono in linea con gli anni scorsi. Il Natale non è stato granché e un bel flusso si è registrato solo nei giorni a ridosso del 24. Se per “Natale”, una volta intendevamo commercialmente tutto il mese di dicembre, adesso non è più così». Secondo la sua esperienza, infatti, le vendite si sono concentrate in pochi giorni soprattutto nel weekend. «Forse per le difficoltà di accesso al centro e perché le condizioni atmosferiche non hanno aiutato – prosegue – ma chi ha poco tempo, come capita durante la settimana, non viene in città. Per i saldi, ci auguriamo movimento nei prossimi due week-end».

Sensazioni, le sue, in linea con quelle di altri colleghi, come Riccardo Lorenzoni, responsabile del negozio Milano 51 di via Buia: «Soprattutto per i saldi non abbiamo visto proprio quello che chiameremmo “un assalto” diversamente da quanto avviene negli altri punti vendita di Poggio a Caiano, Pistoia ed Empoli dove, ancor prima dell’orario di apertura, i clienti fanno la fila fuori dalla porta. A Lucca, durante la settimana, vediamo solo stranieri. Un po’ più di movimento si registra nel week-end, ma considerando il periodo delle feste e la mole di passaggio, avremmo dovuto fare di più». Un incremento c’è stato solo nella settimana dal 18 dicembre al 24, «ma, tolta quella, per il volume di affari, dicembre potrebbe tranquillamente somigliare a un normale mese di ottobre». Una situazione che non soddisfa nemmeno la titolare del negozio Biancospino di via Vittorio Veneto. «Il bilancio? Assolutamente negativo – sentenzia –. Già è penalizzante la pioggia, se poi ci aggiungiamo il problema dei parcheggi che, non solo sono carenti, ma basta un piccolo sgarro per ritrovarsi la multa sul parabrezza, non ce la possiamo fare. Il centro storico sta morendo, le attività chiudono. Tutti hanno bisogno di vendere e le catene si lanciano da subito in saldi troppo aggressivi. Prezzi al ribasso con cui i negozi tradizionali non possono competere». Il suo appello, infatti, è rivolto all'amministrazione «affinché metta in atto soluzioni concrete. La crisi in Italia è una realtà indubbia e noi non possiamo vivere solo di turismo: Lucca è diventata una città stagionale. Se non immaginiamo almeno di agevolare l’accesso al centro con dei parcheggi fruibili e un servizio di trasporto pubblico efficiente, le condizioni non possono migliorare».

Fra i negozianti c’è anche chi, per dare un messaggio forte, lancia l’idea di una protesta condivisa, uno sciopero con le saracinesche abbassate che vuole essere un grido di aiuto. Per qualcuno che chiede di mantenere alta l’attenzione su una situazione difficile per il commercio lucchese, c’è però anche chi va controcorrente. «Sull'inizio dei saldi, non possiamo lamentarci – dicono infatti dal negozio Duetto di via Beccheria – Anche il Natale è andato bene, solo nei giorni di pioggia abbiamo registrato un flusso di clienti minore». Anche Gianluca Rovetto, titolare di Korus in via San Girolamo ha visto un segnale di ripresa, tanto che
domenica scorsa ha scelto di restare aperto anche la mattina. «Piano piano la città sta assumendo visibilità anche all'estero ed è importante che non si ripetano situazioni come quella delle luci di Natale di alcune settimane fa per cui il Comune deve impegnarsi in maniera più decisa».

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