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Migranti,   740mila euro  ai Comuni che ospitano

Migranti, 740mila euro ai Comuni che ospitano

Pubblicato in gazzetta il decreto per la ripartizione del fondo da 150 milioni. Cinquecento euro per ogni profugo accolto. Lucca e Capannori in cima alla lista

LUCCA. Dal Viminale 740mila euro per il territorio: se li divideranno i Comuni che hanno aperto le porte ai migranti. Parliamo del cosiddetto “bonus gratitudine”, il premio che per il secondo anno consecutivo il ministero dell’Interno assegna nella misura di 500 euro per migrante (700 se si tratta di progetti Sprar) alle amministrazioni che hanno dato un contributo in termini di accoglienza.

I numeri di Lucca. In provincia al momento ci sono circa 1.450 richiedenti asilo, distribuiti in poco più di un centinaio di strutture e affidati a una trentina di soggetti gestori, inclusa la Croce Rossa che si occupa dell’hub delle Tagliate dove al momento ci sono circa 120 profughi. 1.450 è la quota ottimale per la provincia di Lucca, secondo il parametro di 3,6 migranti ogni mille abitanti stabilito nell’accordo siglato tra Anci e ministero dell’Interno nel dicembre 2016. La distribuzione, però, non è uniforme: ci sono, ad esempio, diversi Comuni sotto quota (in Versilia) e altri che sono ben al di sopra di questo parametro (è il caso di molte amministrazioni della Valle del Serchio). Per non parlare poi di Montecarlo e Pietrasanta, Comuni che fino a questo momento si sono rifiutati di aprire le porte ai richiedenti asilo, anche se a breve la Piccola Atene darà vitto e alloggio a una ventina di esuli (polemiche permettendo). L’assegnazione delle somme spettanti ai Comuni è effettuata calcolando le presenze, anche di minori stranieri non accompagnati, in tutte le diverse tipologie di centri di accoglienza.

Cas o Sprar. Nel nostro territorio la maggior parte dei richiedenti asilo (circa 1.320) sono accolti nei cosiddetti Cas, centri di accoglienza straordinaria gestiti dalla prefettura di Lucca. In questo caso il premio spettante ai Comuni è di 500 euro per singolo migrante. Più alta la cifra (700 euro) che va alle amministrazioni aderenti al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), il modello virtuoso basato su una distribuzione in piccoli gruppi, che però fino a pochi mesi fa era per lo più destinato alla cosiddetta “seconda accoglienza”, ovvero ai soggetti che avevano già ricevuto risposta positiva alla richiesta di asilo. Ora si sta cercando di estenderlo anche alla prima accoglienza e il motivo è semplice: delegare i Comuni per togliere alle prefetture la “patata bollente” dell’accoglienza, che con la loro gestione spesso ha portato alla creazione di maxi centri (anche più grandi di quello delle Tagliate). In pratica, aderendo allo Sprar i Comuni possono scegliere la tipologia di accoglienza da realizzare (attraverso bandi propri) e individuare i soggetti del terzo settore che maggiormente sono in grado di farsene carico, fermo restando un livello di standard e servizi che tutti i progetti sono tenuti a garantire. Fino al giugno scorso le amministrazioni locali aderenti alla rete Sprar nella nostra provincia erano Fabbriche di Vergemoli e poi, sotto il cappello di un progetto della provincia di Lucca, i comuni di Lucca, Viareggio e Capannori. Assieme contavano 88 richiedenti asilo inseriti nello Sprar.

I primi della lista. Chiusa la parentesi, torniamo a parlare del bonus gratitudine. Nel mese di dicembre è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto per la ripartizione del fondo da 150 milioni di euro. Lo scorso anno l’erogazione fu stabilità in relazione alle presenze dei richiedenti asilo nei Comuni ospitanti alla data del 24 ottobre 2016. Probabile che anche quest’anno si adotti lo stesso metodo.

Nella nostra provincia il soggetto che ne beneficerà maggiormente è il Comune di Lucca, che tra l’hub delle Tagliate e i Cas ospita circa 500 migranti e pertanto si assicura 250mila euro. Nel 2016 l’amministrazione Tambellini decise di usare i circa 200mila euro del bonus per aumentare
il fondo anti-crisi a cui possono accedere disoccupati e soggetti che hanno perso il lavoro. Dopo Lucca viene Capannori, che con 178 migranti (di cui 46 in Sprar) si piazza sul secondo gradino del podio dell’accoglienza e prende 98.200 euro di bonus.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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