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Mezzo milione per i “premi” dei comunali

Mezzo milione per i “premi” dei comunali

Via libera all’accordo per determinare il fondo per la produttività collettiva

LUCCA. Mezzo milione di euro, centesimo più centesimo meno. Una cifra significativa che è stata prevista dal Comune di Lucca per la “produttività collettiva”, cioè i soldi che vengono destinati ai lavoratori in seguito alla valutazione della loro performance sulla base di criteri predefiniti.

Questo mezzo milione (per la precisione si tratta di 507.160 euro) fa parte del “fondo salario accessorio” del personale non dirigente del Comune (poco meno di 500 persone), oggetto di una “preintesa” fra la parte pubblica e i sindacati. Complessivamente, il fondo arriva a sfiorare i 2.300.000 euro e serve per integrare gli stipendi dei dipendenti a seconda delle varie mansioni e delle indennità cui hanno diritto. In totale c’è una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente (e in ogni caso la legge prevede che il valore del 2016 non poteva essere superato), ma la voce della produttività collettiva è in controtendenza, con un aumento (era 492.000 euro).

Il fondo è composto di una parte stabile e di una variabile. La prima, di 1.953.311 euro, servirà innanzitutto per il mantenimento delle progressioni economiche consolidate, per l’indennità di comparto e per il pagamento dell’indennità di posizione del risultato delle posizioni organizzative e delle cosiddette “alte professionalità”. Una fetta consistente (188.0000 euro) servirà per pagare le indennità di turno e le maggiorazioni, secondo il contratto, mentre cifre inferiori serviranno per l’indennità silo nido, l’indennità di direzione e struttura, le reperibilità, le indennità di rischio, le indennità di maneggio valori. Rimangono poi 316.000 euro destinate a formare parte del fondo per la produttività collettiva. Che viene poi alimentato anche dalle “risorse variabili” in buona parte costituito da cifre «riferite al raggiungimento di specifici obiettivi di produttività e di qualità».

Si tratta, in sostanza, di progetti per il quale il Comune stanzia soldi da erogare poi in base all’effettivo raggiungimento di quanto previsto. Gli obiettivi sono sei: trasparenza e anticorruzione, digitalizzazione della pubblica amministrazione, nuove normative sugli appalti, recupero della Cosap, recupero dell’evasione Imu, vincoli degli alloggi Peep. In via preventiva a ognuna di queste sei voci sono stati assegnati 26.000 euro, che però saranno “rimodulati” a seconda della verifica nel nucleo di valutazione e dello stato di avanzamento di ogni singolo obiettivo.

Un’intesa del genere è stata adottata anche per il personale dirigente, anche se in questo caso la composizione del fondo è diversa, così come diversa è la sua destinazione. In ogni caso il plafond stanziato è di 355.287 euro. Di questi 284.705 sono destinati alla retribuzione di posizione, mentre
i restanti 71.176 serviranno per la retribuzione di risultato. A questi vanno aggiunti altri 41.000 euro per coprire il fondo salario accessorio di Antonio Marino, il dirigente “transitato” dalla Provincia al Comune per occuparsi delle politiche turistiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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