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Stangata su rifiuti, suolo pubblico, pedaggi
i rincari del 2018

Stangata su rifiuti, suolo pubblico, pedaggi

Da questo mese cambiano le tariffe e aumentano le tasse

LUCCA
Anno nuovo, spese vecchie e... maggiorate. Come sempre accade il 1° gennaio entrano in vigore una serie di aumenti deliberati nei mesi precedenti che riguardano tasse, tariffe e servizi. Alcuni vengono decisi a livello nazionale, altri dipendono dalle amministrazioni locali. Per il cittadino cambia poco quale sia il centro decisionale: deve pagare, e più che in passato. Nel 2018 gli aumenti principali con cui i lucchesi dovranno fare i conti riguardano le bollette di luce e gas (vedi box), la tariffa sui rifiuti, la tassa sul suolo pubblico e il pedaggio autostradale. Andiamo a vedere di cosa si tratta. . Tariffa rifiuti. La notizia è nell’aria da tempo anche se al momento l’iter per l’approvazione dei rincari non è stato completato. Poco male: tutti i passaggi dovrebbero essere ultimati tra gennaio e febbraio, dopo di che i cittadini lucchesi si troveranno a fare i conti con una Taric (questo il nome della tariffa sui rifiuti) più salata. Di quanto? Al momento le indiscrezioni parlano di aumenti che oscillano tra il 4 e il 6%, a seconda che si tratti di utenze domestiche o non domestiche. Ma niente di ufficiale. La novità è contenuta nel piano economico-finanziario di Sistema ambiente per il 2018, che deve ancora essere discusso in commissione. L’aumento è dettato principalmente dalle morosità: nonostante la percentuale di cittadini che non versano la tariffa sia bassa (attorno al 10%) per alimentare il fondo crediti di dubbia esigibilità e pagare per intero il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, Sistema ambiente deve aumentare la tariffa. I cittadini si troveranno i rincari nella seconda parte dell’anno (settembre e novembre), mentre nelle prime due rate (marzo e maggio) le bollette saranno parametrate sulla tariffa dello scorso anno.

Suolo pubblico. È la nota dolente, soprattutto per gli esercenti. La rimodulazione con tanto di maxi aumento (dal 100% al 140%) della tassa per l’occupazione del suolo pubblico è operativa dal 1° gennaio. Il piano è stato varato a ottobre l’amministrazione ha rimodulato la tassa su quattro fasce, secondo un criterio semplice: più si è vicini alla zona clou del centro, più si paga. È stata inserita anche una nuova categoria, definita A+: corrispondente a piazza San Michele, piazza Napoleone, piazza del Giglio, via Fillungo e piazza Anfiteatro. Qui la tariffa giornaliera del suolo pubblico passa dagli attuali 0,41 euro al metro quadrato a 0,97 (per piazza del Giglio l’aumento sarà bloccato fino alla chiusura del cantiere dell’hotel Universo). La restante parte del centro storico resta suddivisa in zona A e zona B, come in precedenza: la tariffa giornaliera passa rispettivamente da 0,41 euro al metro quadrato a 0,89 e da 0,28 a 0,56. Inutile dire che i rincari hanno fatto infuriare i commercianti.

Autostrada. Anche il pedaggio autostradale ha subito un rincaro: dal 1° gennaio,ad esempio, percorrere la Bretella che collega Lucca alla Versilia costa 10 centesimi in più. Al casellante dovremo dare 3,40 euro per i 19 km che intercorrono tra Lucca ovest a Viareggio. Dieci centesimi in meno, invece, si pagano se si esce o si entra in autostrada dal casello di Lucca Est: 3,30. Ma anche in questo
caso c’è stato un incremento tariffario, perché fino al 31 dicembre 2017 se ne pagavano 3,20. Altro dato da sottolineare: tra incrementi tariffari e dell’Iva, la Bretella Viareggio-Lucca gestita dalla Salt ha visto un rincaro di 30 centesimi rispetto al 2013. (g.p.)



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