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Quando il “Topolino” lucchese vinse lo Zecchino d'oro

Nikolas Torselli nel ’89 vinse la gara canora per bambini, ultimo toscano: «Fu il mio trampolino di lancio nel mondo della musica»

LUCCA. «L'esperienza allo Zecchino d'Oro è stato il mio trampolino di lancio nel mondo della musica», sono le parole del lucchese Nikolas Torselli, classe '82, che vinse l'edizione del 1989 del Festival Internazionale della Canzone del Bambino con la canzone "Corri topolino”, scritta per lui da Francesco Rinaldi. Il suo amore per la musica iniziò quando era ancora un bambino: «Dall'età di tre anni cantavo insieme a mia sorella Cristina, più grande di me di tredici anni – racconta Nikolas –. Fu lei a iscrivermi alle selezioni per l'Antoniano di Bologna. Avevo sei anni». Dopo le molte selezioni brillantemente superate, Nikolas arrivò sul palco dello Zecchino d'Oro: «Ho avuto il piacere e l'onore di conoscere persone come Mariele Ventre, direttrice del coro dell'Antoniano, con cui sono rimasto sempre in buonissimi rapporti e di cui ho un ricordo molto positivo – spiega –. I bambini del coro erano eccezionalmente bravi. A quell'età, però, non mi rendevo bene conto di ciò che avevo intorno». Sono tanti gli episodi di quel periodo che gli sono rimasti impressi nella memoria, ma ce n’è uno particolare che non scorderà mai: «Poco prima della diretta mondiale – racconta Nikolas – io e un altro bambino ci mettemmo a smontare tutti i microfoni che c'erano sul palco, gettando nel panico lo staff e i tecnici».

Dopo la vittoria allo Zecchino d'Oro, Nikolas ritornò a scuola: «Sembrava che fossi stato via un anno, invece si trattava di poco più di un mese – racconta –. Ricordo che l’insegnante era molto orgoglioso di me e io passavo le giornate a firmare gli autografi per gli altri bambini tanto che, a un certo punto, dovetti inventarmi di avere un problema al polso per poter smettere di firmare in continuazione».



L'esperienza all'Antoniano di Bologna proietta Nikolas verso la carriera nel mondo della musica: «Ho sempre continuato a scrivere canzoni e arrangiamenti – spiega –. Poi, insieme a mia sorella e a mia madre Rita, abbiamo deciso di fondare il Coro Arcobaleno col quale mettiamo in scena musical per ragazzi nei teatri della Lucchesia. Per qualche anno anche Francesco Rinaldi ha collaborato con noi scrivendo le musiche per i nostri spettacoli».

Qualche anno fa Nikolas fu richiamato dall'Antoniano per far parte della giuria dello Zecchino d'Oro, ma è nel 2006 che ha la sua grande soddisfazione professionale: «Ho partecipato alle selezioni per il musical "Giulietta e Romeo" di Riccardo Cocciante e sono stato preso per i ruoli di menestrello, frate e come uno dei Capuleti. Ho avuto l'opportunità, fino al 2008, di esibirmi con grandi artisti nelle più importanti città italiane».

È di pochi giorni fa la sua apparizione sugli schermi di Rai1: «Sono stato contattato dall'Antoniano per partecipare a una puntata dei Soliti Ignoti, programma di Rai1, in cui i concorrenti dovevano indovinare chi avesse vinto lo Zecchino d'Oro da bambino. Mi sono divertito molto». I progetti per il futuro di Nikolas sono legati alla sua città: «Abbiamo molte idee da realizzare nel nostro territorio grazie al Coro Arcobaleno – spiega –. Ad aprile ci sarà, come tutti gli anni, un concerto al palazzetto dello sport. Ancora, però, non possiamo dire quale sia il tema e – conclude – adesso siamo impegnati con la 21ª edizione di Scuolidarietà che coinvolge il Coro e le scuole del nostro territorio, con l'aiuto dei Comuni di Lucca, Capannori e Porcari e della Fondazione Banca del Monte di Lucca».


 

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