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Sotheby’s vende l’ex esattoria di via Battisti

Sotheby’s vende l’ex esattoria di via Battisti

Un hotel di lusso o super appartamenti nel settecentesco palazzo Andriani

LUCCA. Un albergo di lusso o appartamenti, altrettanto di lusso. C’è questo nel futuro di palazzo Andriani, maestoso edificio in via Cesare Battisti a due passi dal liceo classico Machiavelli ora in vendita a cura della casa d’aste inglese “Sotheby’s” per la cifra di 1.700.000 euro.

Grandi saloni affrescati, terrazza interna, spazi ampi. C’è tutto questo nell’annuncio che Sotheby’s ha pubblicato per quella che per tantissimi lucchesi altro non è che l’ex esattoria. Ma che in realtà ha una storia ben più antica. Palazzo Andriani, infatti, fu completamente restaurato dalla famiglia omonima nel XVIII secolo a partire dalle antiche domus medievali. Con un particolare che fa fare un ulteriore balzo all’indietro nel tempo: secondo alcuni studiosi, infatti, nei suoi locali interrati si trovano i resti di quella che potrebbe essere la “porta nord” della cerchia di mura romane, la prima costruita a Lucca.



A partire dalla fine degli anni Cinquanta, come accennato, il palazzo è diventato sede dell’esattoria intercomunale. Seguendo il destino di questo servizio: quando da Lodi ci fu la calata di Gianpiero Fiorani sulla Cassa di Risparmio di Lucca, infatti, l’esattoria passò (nel marzo 2002) insieme ad altri immobili nel paniere della Popolare: prima nella "Bipielle immobili", poi con cambio di denominazione nella "Bipielle real estate". Qualche mese più tardi un nuovo conferimento, stavolta nella "Bipielle immobili strumentali". Intanto, però, gli uffici si erano trasferiti: prima in via Angeloni a Sant’Anna, poi nella nuova sede di Guamo. Così a novembre 2005 palazzo Andriani venne venduto per una cifra intorno ai 4 milioni a un’immobiliare milanese, la "Olivia srl". Nel frattempo c’era anche stato un interessamento da parte della Provincia e della dirigenza del liceo classico per potervi realizzare una seconda sede per la scuola e, soprattutto, per realizzarvi una palestra. Progetto poi rimasto nel cassetto. Così come quelli dell’immobiliare Emme C, che l’aveva acquistato dalla Oliva con l’intenzione di farne un albergo.

La crisi dell’edilizia e la necessità di ingenti lavori aveva poi portato la società nel gorgo del fallimento e l’intero complesso era finito all’asta giudiziaria. Dopo una serie di ribassi il curatore, il ragioniere Fabio Vergamini, è riuscito a trovare un acquirente, per la cifra non stratosferica di 992.000 euro. Si tratta della società immobiliare milanese Devar srl che, attraverso una “mediazione” di un’azienda di diritto lussemburghese, fa capo al fondo americano Värde, lo stesso che ha anche acquistato il gruppo alberghiero Boscolo. E un albergo potrebbe essere lo sbocco finale anche per palazzo Andriani.

È proprio Sotheby’s ricorda che già esiste un business plan che prevede il cambio di destinazione d’uso in alberghiero o, in subordine, in appartamenti.

Complessivamente la superficie è di 2.000 metri quadri fra seminterrato, piano terreno e primo piano. Al secondo piano si trovano due appartamenti, con ingresso su via del Pavone, che non fanno parte della vendita.
 

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