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Il negozio della cannabis apre di fronte alla chiesa

Il negozio della cannabis apre di fronte alla chiesa

Suscita curiosità, e neanche pochina, il “Cannabis Store Amsterdam” fresco di apertura nella centralissima via Calderia con l’affaccio sulla chiesa di San Michele

LUCCA. Suscita curiosità, e neanche pochina, il “Cannabis Store Amsterdam” fresco di apertura (6 dicembre) nella centralissima via Calderia con l’affaccio sulla chiesa di San Michele. Tanta curiosità da richiamare anche insospettabili signore sui sessanta - trucco perfetto, pelliccia e occhialoni griffati - che con un pizzico di euforia entrano nel negozio ancor prima dell’inaugurazione. Entusiaste, si dicono, perché finalmente i tabù si sono rotti, mica come quando erano giovani loro. E chiedono infatti un «assaggino, un campioncino di qualcosa da provare». La titolare è sorpresa e compiaciuta di questa inaspettata e sorridente irruzione. Purtroppo però per questi articoli i campioncini non sono previsti.

È un siparietto che si consuma nel Cannabis Store Amsterdam lucchese, il numero 32 in Italia del franchising omonimo (la cui sede italiana si trova a Napoli). Probabilmente non l’unico, vista l’eccezionalità della merce.

Il negozio in via Calderia, «è un’idea trasformata in realtà in quindici giorni appena. Ho visto il Cannabis Store aperto a Firenze e mi è piaciuto subito», racconta Anita Bartoletti, estetista di Poggibonsi e titolare del negozio Natur House in via Jacopo della Quercia a Lucca. In prima battuta, ha pensato di aprire un negozio analogo a Siena, ma su questa “piazza” già insisteva un progetto analogo. «Così abbiamo pensato di aprire a Lucca, dove del resto abbiamo già un’attività», spiega la signora Anita. Anche se la titolare del Cannabis Store è la figlia, Ornella Caponero, anche lei residente a Poggibonsi, 27 anni e in tasca una laurea in psicologia.

Il negozio, spiegano Anita e Ornella, «vende cibo e bevande a base di cannabis del tipo prodotto in Olanda e Polonia ma privato dal Thc (traidrocannabinolo), sostanza psicotropa che in Italia è tollerata solo in una percentuale minima, pari allo 0,02%. A differenza di altri negozi di cannabis in Italia, i prodotti che vendiamo noi mantengono i principi del Cbd», ovvero il cannabidiolo, cannabinoide privo di effetti psicoattivi ma efficace per lenire dolori, infiammazioni e per tenere a freno l’ansia. In queste proprietà sta l’utilità che secondo una psicologa come Ornella i prodotti a base di cannabis possono portare. «Conosco persone che per vari motivi debbono convivere con il dolore - dice -, la cannabis di questo tipo può essere un modo per aiutarle».

I prodotti sugli scaffali sono dei più vari. A parte l’abbigliamento - magliette, felpe, zaini e cappellini con il logo della foglia di cannabis - ci sono dolci, cioccolate, caramelle e lecca lecca, anche il panettone a base di cannabis. E poi le bevande sempre contrassegnate dallo stesso ingrediente. E i semi.

Ci sono anche alcuni (pochi) articoli vietati ai minori. Sono la birra a base

di cannabis, l’erba seccata e messa in scatoline, confezioni di piccoli panetti sottovuoto di una specie di hashish “trattato” ovvero privato del Thc fino ai livelli di legge. Sì, perché tutti gli articoli, spiegano dal negozio, «sono rigorosamente a norma di legge».

 

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