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Lancia lo zaino dell’alunno, autista sospeso

Porcari: il fatto è avvenuto sullo scuolabus davanti ad altri compagni del bambino. Il sindaco: «Non deve più lavorare per noi»  

LUCCA. Uno zaino che vola giù dallo scuolabus e un bambino che scende giù dal mezzo per riprenderselo. Vista così vien da pensare che sia stato solo lo scherzo di un amichetto un po’ dispettoso e invece, stando a quanto racconta la famiglia del ragazzino, ad afferrare la borsa e a scaraventarla a terra non sarebbe stato un altro bambino ma l’autista dello scuolabus. Autista che, dopo questo gesto avrebbe anche rincarato dicendo: «Ora vattelo a ricomprare».

Il tutto è avvenuto davanti ad altri bambini che si trovavano a bordo del mezzo, in quel momento fermo di fronte a una scuola di Porcari, della quale non specifichiamo il nome per tutelare il minorenne coinvolto. Un episodio, quello avvenuto mercoledì pomeriggio, che non è andato giù alla famiglia, la quale ha subito fatto presente quanto accaduto al sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari. Sindaco che si è mosso inviando una lettera molto chiara e perentoria all’azienda Club - fornitrice del servizio degli scuolabus per il Comune di Porcari - alla quale in sostanza viene richiesto di non impiegare più il loro dipendente nel servizio di trasporto scolastico che avviene sul territorio comunale. «Appena appresa la notizia, ho avuto un colloquio con la madre del bambino – scrive il sindaco – e ho verificato con alcuni genitori dei bambini presenti che tutto quanto descritto corrisponde a verità».

Fornaciari, da noi contattato, ha preferito non rilasciare ulteriori dichiarazioni. «Preciso fin d’ora – si legge poi nella lettera – che su tale argomento non intendo aprire con l’azienda né con la persona coinvolta alcuna corrispondenza in quanto la situazione creatasi non è sottoponibile a nessun tipo di dibattito». Secondo Fornaciari «il comportamento avuto dall’autista non ha giustificazione di nessun tipo» e per questo «chiede con decorrenza immediata che il dipendente non sia mai più incaricato di prestare servizio sul territorio di Porcari, in quanto persona sgradita».

La lettera, datata primo dicembre, è stata inviata non solo all’azienda fornitrice del servizio ma anche al responsabile del servizio trasporto scolastico, Roberto Massoni, all’assessora alla scuola, Fabrizia Rimanti, al consigliere delegato ai trasporti Pietro Ramacciotti e alla famiglia del bambino. L’azienda Club, dal canto suo, precisa che già il giorno prima dell’invio della lettera del sindaco aveva comunicato al Comune di Porcari tramite posta elettronica certificata di aver preso provvedimenti nei confronti del loro dipendente. «In riferimento alla contestazione pervenuta telefonicamente dal Comune di Porcari in data odierna – si legge nella mail inviata al Comune e datata 30 novembre – preso atto dei chiarimenti forniti dall’autista su quanto denunciato, abbiamo provveduto a elevare formali contestazioni secondo quanto previsto dal Ccnl applicato e, in attesa dell’esito di esse, l’autista è stato preventivamente sospeso dal servizio».

Il presidente del consorzio Club, da noi contattato, sottolinea che «l’azienda ha avviato immediatamente la procedura prevista in questi casi dal contratto di lavoro». L’autista è stato sospeso (e non percepisce lo stipendio) fino a nuova comunicazione in attesa di fornire una sua versione dei fatti. A quel punto spetterà all’azienda decidere come comportarsi nei suoi confronti, se sia il caso di prendere o meno dei provvedimenti e di che tipo. «Per noi questa vicenda è motivo di amarezza – spiega il presidente di Club – movimentiamo ogni giorno migliaia

di studenti e ci dispiace quanto dispiace al sindaco e alla famiglia. Lunedì risponderemo per iscritto alla lettera del primo cittadino anche se sottolineo che noi già il giorno prima avevamo inviato in Comune una comunicazione sull’avvenuta sospensione del nostro dipendente».
 

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