Quotidiani locali

Morto a 10 anni, anche il pediatra finisce a giudizio

Lucca: il gup dispone il processo anche per il medico Montesanti che aveva visitato Alessandro dieci giorni prima del decesso

LUCCA. Il pediatra Marco Montesanti rientra a pieno titolo nel processo sulla morte del piccolo Alessandro Favilla, 10 anni, deceduto il 25 ottobre 2012 in seguito ad una crisi respiratoria. Nel gennaio 2016 il gup Silvia Mugnaini aveva prosciolto il pediatra dell’Asl, che aveva visitato il bambino all’ospedale «Campo di Marte» il 15 ottobre 2012 (10 giorni prima del tragedia), perché ritenuto estraneo alle accuse. Ma il professor Enrico Marzaduri, legale dei genitori del piccolo Alessandro, Emanuele Favilla e Annalisa Martinelli, aveva presentato ricorso in Cassazione (su un proscioglimento del gip non può pronunciarsi la Corte d’Appello, ma soltanto la Suprema Corte) sostenendo che il giudice delle indagini preliminari era entrata nel merito del procedimento comportandosi alla stessa stregua di un giudice del dibattimento. La Cassazione aveva accolto il ricorso disponendo che il fascicolo dovesse tornare nuovamente al tribunale di Lucca e in mano ad un altro gup per valutare se vi fossero i presupposti per un rinvio a giudizio in relazione del reato di omicidio colposo aggravato da colpa medica.

La decisione. Il giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri , proprio in virtù dell’accoglimento del ricorso da parte della Cassazione e delle motivazioni legate alla prima sentenza di non luogo a procedere, ha disposto per il pediatra il rinvio a giudizio proprio con l’accusa di omicidio colposo per colpa medica. Verrà giudicato separatamente dai tre medici sotto processo. E l’udienza è stata fissata per il 26 gennaio di fronte al giudice monocratico. Marco Montesanti è difeso dagli avvocati Francesca Lenzi e Francesco Lastrucci.

Processo alle battute finali. Per quanto riguarda il filone principale - che vede imputati i pediatri Graziano Vierucci (medico di libera scelta), Elisabetta Spadoni dell’Asl 2 e Giuseppe Fontana, tutti accusati in concorso di omicidio colposo aggravato da colpa medica - siamo ormai alle battute finali. Entro il mese ottobre il pm Aldo Ingangi formulerà le proprie richieste al giudice Stefano Billet attraverso una lunga ed elaborata requisitoria

a cui seguiranno le arringhe dei difensori dei tre medici sotto processo e quella della parte civile. L’impressione è che a pesare sull’esito finale saranno le perizie e le consulenze medico legali eseguite dalle parte. La sentenza è attesa entro la fine del 2017.

 

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics