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Una panchina per Vanessa, emozione all’inaugurazione

La presentazione è avvenuta ieri nel giardino dei Vecchi Pozzi a Gallicano. Un simbolo per ricordare la ragazza uccisa nel 2009, a soli vent’anni

GALLICANO. “Siediti qui, abbracciamoci, lotteremo insieme contro la violenza”. Così declama la targhetta applicata allo schienale della panchina rossa che, da ieri pomeriggio, è ufficialmente presente nel giardino dei Vecchi Pozzi a Gallicano. La seduta, simbolo con cui molte città gridano il loro chiaro e fermo no alle violenze di genere, nel paese in Valle del Serchio vuole principalmente onorare la sua Vanessa Simonini: ragazza uccisa nel 2009, a soli vent’anni, da quell’uomo che si definì “amico” dimostrandosi poi “orco travestito da agnellino”. Ma la panchina rossa di Gallicano, voluta dall’amministrazione comunale con associazione L’Aringo e dal premio Essere donna oggi, è anche messaggera d’altri intenti a chi la incontra sul proprio cammino: far riflettere su quanto accaduto a Vanessa e a tutte le altre donne vittime del femminicidio.

L’inaugurazione di ieri pomeriggio ha registrato un bel numero di presenze, femminili e maschili, tra cui i rappresentanti delle istituzioni locali: il sindaco di Gallicano David Saisi e l’assessore alla cultura Serena Da Prato, più l’onorevole Raffaella Mariani. Protagoniste dell’emozionante e sentito pomeriggio, illuminato da un gioioso sole come il sorriso di Vanessa, sono state le sue sorelle e la mamma Maria Grazia Forli. La signora, a distanza di anni dalla terribile notte d’otto anni fa, continua la lotta alla certezza della pena diffondendo al tempo stesso la storia di Vanessa per far sì, com’è solita dire, che la sua bimba non muoia una seconda volta. Mamma e figlia continuano così a stare l’una vicina all’altra, anche se divise dalla mano di quell’uomo violento. «Vedere la panchina rossa -ha detto la signora Forli- mi dà gioia e una carica in più. Perché, come questa panchina, ogni iniziativa fatta nel ricordo di Vanessa per me è qualcosa di bello e speciale: mi dà quel pizzico di gioia. Così, Vanessa continuerà a vivere e io voglio che lei viva». Il pomeriggio è proseguito al Ciaf in piazzetta San Giovanni: con Catia Donati e la sua associazione di Pontecosi “Il ritrovo di Roberta”, s’è parlato di prevenzione e lotta del tumore al seno. Poi, sono stati declamati i vari vincitori dell’edizione di Essere donna oggi. Per gli scritti inediti: primo premio (ex aequo) nella sezione racconto a Annalisa Del Carlo e Bona Fiori; per le poesie, premiata Anna Maria Deodato. Riconoscimento al più bel lavoro già edito, a Raffaella Rizzi. I premi speciali: Tra le righe, a Sofia Dini; Non ti
scordar di te, a Anna Maria Deodato; L’Aringo, a Sara Magnoli; Amministrazione comunale, a Nadia Muscialini; infine, a chiudere la giornata, il premio dedicato a Vanessa, è stato consegnato da Maria Grazia Forli a Raffaella Rizzi.

Francesco Cosimini

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