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Mercato allagato, gli ambulanti spostano i banchi

Lucca, il problema si è verificato sulla grata usata per ampliare la sede stradale: «Il Comune intervenga prima delle piogge»

LUCCA. Piazzale Don Baroni si allaga, gli ambulanti del mercato, costretti a spostare i banchi, riescono aprire solo per via di alcune assenze.

Non si sono ancora placate le polemiche per il trasferimento del mercato bisettimanale dal centro storico alla zona delle Tagliate e spunta un nuovo tema su cui dibattere. Ormai da marzo gli appuntamenti con gli operatori del mercato si svolgono in piazzale Don Baroni, luogo che per alcuni attira assai meno clienti e visitatori rispetto alla storica via dei Bacchettoni. Le proteste (dei commercianti) e le scelte politiche (del Comune) si danno battaglia da mesi ma per ora palazzo Orsetti tiene duro e non fa retromarcia. Ora, però, gli ambulanti segnalano un problema oggettivo: il piazzale si allaga non appena piove un po’ più del dovuto.

La scrosciata d’acqua venuta giù nella notte tra venerdì e sabato (meno di 10 millimetri), ad esempio, ha reso una palude un tratto del piazzale. Lo segnala Marco Del Cima, titolare di un banco di intimo: «Sono arrivato alle 6,20 del mattino e nel posto in cui avrei dovuto mettere il banco c’era un lago. Anche altre postazioni erano nella stessa condizione: qualcuno per la verità è in ferie e non è venuto, altri hanno messo del cartone sotto i banchi, ma nel punto in cui ero io c’era troppa acqua per una soluzione del genere. Alla fine, grazie al buon senso dei vigili, mi sono potuto spostare nella postazione di un collega che non era presente».

Il problema, però, resta e guardando al prossimo autunno – stagione delle piogge – diventa urgente trovare una soluzione. Anche perché l’acqua si localizza in un punto ben preciso del piazzale, ovvero il reticolato riempito di terra creato per ampliare la sede stradale quando emerse che le misure erano state prese male. In pratica la via centrale che passa in mezzo ai banchi risultava troppo stretta. All’epoca il Comune optò per una soluzione soft: al posto delle aiuole fu messa questa sorta di grata su cui i banchi possono poggiare. Ma i lavori evidentemente non sono stati fatti a regola d’arte se ogni volta che piove li ristagna l’acqua. «Il problema era già stato segnalato al Comune – racconta Del Cima – “Aspettiamo le elezioni e poi ce ne occuperemo”, rispondevano. Ecco, le elezioni sono passate da oltre un mese ma ancora non è stato fatto niente. Sono 27-28 i banchi che insistono su quella grata piena di terra e tutti pagano regolarmente la concessione (1.176 euro l’anno). Mi auguro che ci si metta mano quanto prima perché in autunno le piogge sono all’ordine del giorno e non possiamo certo non aprire i banchi».

Del Cima segnala anche un altro problema che sta molto a cuore ai circa 130 ambulanti del mercato: «Dal 16 agosto chiuderanno il parcheggio dell’area per iniziare il montaggio del Luna park che rimarrà nel piazzale fino alla fine di settembre. Considerando lo smontaggio, il parcheggio rimarrà off-limits fino al 7 ottobre. Questa novità farà calare ulteriormente
il numero dei clienti che sono già molti meno rispetto a quando facevano il mercato in via dei Bacchettoni. Senza parcheggio, voglio vedere chi viene a comprare da noi». Un problema che il Comune dovrà affrontare quanto prima per placare gli animi.

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