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ultimo concerto aspettando i rolling stones 

Piazza Grande “saluta” con il pop dei Pet Shop Boys

LUCCA. Luci colorate ed effetti visivi, melodie che hanno fatto la storia della dance e del pop “elettronico”, un’atmosfera senza tempo. La musica dei Pet Shop Boys non invecchia e il duo inglese sul...

LUCCA. Luci colorate ed effetti visivi, melodie che hanno fatto la storia della dance e del pop “elettronico”, un’atmosfera senza tempo.

La musica dei Pet Shop Boys non invecchia e il duo inglese sul palco di piazza Napoleone non ha deluso le migliaia di fans (circa 5 mila) che insieme a loro hanno festeggiato trent’anni di carriera costellaada grandi successi rimasti nell’immaginario collettivo.

«Oggi siamo tutti ragazzi pop» ha detto Neil Tennant prima dell’esibizione nella sua unica data italiana che ha degnamente chiuso il cartellone ufficiale dell’edizione 2017 del Summer Festival.

Per il pubblico è stato come tornare indietro nel tempo, alla magia degli anni ottanta, ma sono state apprezzate anche le canzoni dell’ultimo album “Super” , trainato dai singol “Inner Sanctum” e “Pop Kids”, a conferma di come la band britannica non hanno mai smesso di rinnovarsi creando un pop di qualità, pulito ed elegante, da ascoltare e ballare, con troppa fretta etichettato come leggero, ma invece ricercato ed elegante, dai contenuti sociali (celebre l’attacco alla premier inglese Margaret Thatcher) capace di vendere oltre 100 milioni di album e piazzare le canzoni nelle classifiche di tutto il mondo.

Un concerto di grande atmosfera, anticipato dalle prove pomeridiane di qualche brano in piazza Napoleone e influenzato dalla passione di Neil Tennat e Chris Lowe per la danza, la moda e le innovazioni grafiche.

Uno show a tutto tondo, che difinire “solo” musica sarebbe forse riduttivo e che ha ipnotizzato il pubblico, quel sound irresistibile formato dalla voce inconfondibile di Tennant e dalla tastiera di Lowe, due amici che si sono conosciuti casualmente in un negozio di elettronica.

La sera prima era andato in scena lo spettacolo gratuito di Enzo Avitabile e i suoi bottar, un successo dal punto di vista artistico, condito da qualche polemica per la piazza semi chiusa e i controlli giudicati eccessivi dagli organizzatori per un concerto ad ingresso libero.

La Gesam, che ha sponsorizzato la serata, ha conferito il premio “Il talento Lucchese dell’anno” ad Andrea Lanfri, esempio di grande determinazione per come ha superato la meningite gli ha portato via le gambe e sette dita delle mani, ma non la tenacia e la forza di vivere che ha portato vincere la medaglia d’argento nella staffetta 4x100 ai mondiali paraolimpici.

E adesso, cresce l’attesa per il concerto dei Rolling Stones de 23 settembre sotto le Mura di Lucca
quando 55mila spettatori invaderanno la città per l’unica data italiana delle mitiche “pietre rotolanti” . Prima, però, ci saranno le operazione di smontaggio del grande palco e delle tribune di piazza Napoleone che si concluderanno entro sabato 5 agosto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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