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Corre sempre più veloce il degrado sulla pista d’atletica

Buche, spaccature e sporco. E le gare al "Martini" restano un miraggio

LUCCA. Il nome di Lucca e dell’Atletica Virtus Cr volano nel mondo grazie all’atletica. Ai mondiali paralimpici in corso a Londra in questi giorni, infatti, il portacolori della società lucchese Andrea Lanfri ha “bruciato” il primato italiano sui 100 metri (categoria T44) correndo in 11”46. In finale, poi, il velocista di Pieve di Compito si è piazzato all’ottavo posto, correndo un ottimo 11”57 di fronte a oltre 40mila spettatori.

Uno spot per lo sport paralimpico e per il movimento lucchese non indifferente e che, c’è da esserne certi, farà crescere il già nutrito gruppo di atleti (almeno 450) dell’Atletica Virtus Cr Lucca. Siamo andati a vedere, però, dove i successi di Lanfri nascono. Il luogo nel quale l’atleta lucchese si allena e dove è riuscito a correre più veloce della meningite che nel 2015 lo ha privato di entrambe le gambe e alcune dita delle mani ma non della voglia di competere ai livelli che sta raggiungendo in questi ultimi mesi.

Il vetro della porta d'ingresso alla...
Il vetro della porta d'ingresso alla pista indoor danneggiato


Le sorprese dall’impianto “Moreno Martini” di via delle Tagliate, però, sono quasi tutte negative. La prima è la custodia della pista di atletica. Anzi, la non custodia. Ci avviciniamo all’ingresso situato a pochi metri dal campo nomadi. Proviamo ad entrare e con nostra sorpresa il cancello principale è aperto. Entriamo e l’intera struttura è a nostra disposizione. Siamo soli e ci muoviamo verso gli uffici prima e, passando lateralmente dagli spogliatoi, notiamo nel nuovo impianto indoor, iniziato dalla giunta di Mauro Favilla e costato 950mila euro, il vetro sulla porta di ingresso danneggiato. All’interno, però, la struttura sembra perfettamente funzionale e senza particolari problemi.

In una spaccatura della pista si...
In una spaccatura della pista si "insinua" la vegetazione

Un discorso simile, però, non può essere fatto per la pista di atletica. Ci avviciniamo ancora una volta indisturbati a dei blocchi di partenza. Poco più avanti notiamo che il manto di gomma rossa è danneggiato in più punti. Il tartan lascia spazio al cemento in diverse corsie. Sono evidenti degli interventi di “rattoppo” eseguiti negli anni scorso. Anche questi, però, subiscono l’usura del tempo, si solo sollevati in più punti creando degli scalini piuttosto evidenti. Proseguiamo nel nostro giro di pista e alla prima curva, subito dopo il traguardo dei 100 metri, ecco le corsie più esterne invase da un misto di erba che si insinua tra le spaccature della pista e di sporco che non rende praticabile buona parte del tracciato in questo punto. Curviamo e ci immettiamo, facendo attenzione a dove mettiamo i piedi, nel rettilineo dal lato del palasport delle Tagliate. Ci sono una serie di ceppi di alberi tagliati. Gli stessi che con molta probabilità hanno provocato, con le loro radici, le altre spaccature che notiamo sul tartan rosso.

Erba e sporco rendono non praticabili...
Erba e sporco rendono non praticabili le corsie esterne del "Martini"


Discorso simile anche per l’ultima curva. Nessuno arriva a controllarci. Potremmo anche portare via qualche ostacolo, blocco di partenza o altri strumenti presenti. A quanto risulta in questo momento la gestione della struttura è in mano direttamente al Comune di Lucca. La mattina l’impianto viene aperto e la sera richiuso. Ma nessuno, a quanto pare, può permettersi di fare vigilanza quando non ci sono gli atleti ad allenarsi. Fino al 10 giugno scorso la pulizia degli spogliatoi e la cura del verde pubblico erano stati affidati alla Cooperativa Morelli (48mila euro per 8 mesi). Presto, forse tra settembre ed ottobre 2017, la gestione dell’intero impianto potrebbe di nuovo andare a gara. Il manto è utilizzabile, e ovviamente solo in parte, per gli allenamenti. Un vero peccato, perché la struttura sarebbe omologata per accogliere eventi nazionali, anche per le specialità paralimpiche. Per il 2018, non a caso, c’era la concreta possibilità per Lucca di ospitare i campionati italiani master. Con una presenza nei giorni di gare stimata in 4000 presenze. La macchina organizzativa si era anche messa in moto. Anche sulla scorta di quanto il sindaco Alessandro Tambellini disse nel dicembre 2016. «Si può avere un mutuo dal credito sportivo aa tasso zero, per cui collaborando con la Fondazione Crl entro la fine del 2017 il risultato nella sua completezza o comunque molto avanzato». Il progetto, però, è stato rinviato al 2019, servono circa 100mila euro.


 

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