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La famiglia Celli ha acquistato la ex Colged

La famiglia Celli ha acquistato la ex Colged

L’idea è di realizzarvi spazi commerciali e artigianali, unendola all’area più a nord

LUCCA. È uno dei grandi scheletri abbandonati della periferia lucchese: l’ex fabbrica di lavastoviglie industriali Colged, sulla via Romana, da decenni in mano a degrado e umanità disperata. Che ora ha un nuovo proprietario e, in prospettiva, un progetto di rilancio. Ad acquistare il complesso da 13.000 metri quadrati di superficie all’asta giudiziaria è stata la Cofil, società immobiliare di Porcari che fa capo alla notissima famiglia Celli, proprietaria di una delle più importanti aziende di macchinari per il cartario di tutta la Piana.

L’aggiudicazione all’asta risale a diversi mesi fa, ma poi è passato un bel po’ di tempo per sistemare le pratiche burocratiche e poter partire con una prima fase dei lavori. «Abbiamo iniziato - spiega Marco Celli, amministratore di Cofil - con la bonifica delle coperture in amianto dei capannoni. Ora, in pratica, è rimasto solamente lo scheletro». Anche quello, probabilmente, sarà comunque demolito. Perché l’intenzione della nuova proprietà è di conservare i volumi e le superfici ma di realizzare nuovi immobili. All’interno dei quali l’idea è di collocare attività artigianali e commerciali, mentre sembrano escluse funzioni residenziali e direzionali. Anche se su questo siamo ai ragionamenti preliminari e poco più. «Abbiamo avuto contatti con potenziali acquirenti - spiega infatti Celli -. Valuteremo se vendere l’immobile oppure realizzare noi i lavori. Ora comincia una fase molto delicata e complessa, quella dell’ottenimento dei permessi».

C’è un’operazione che per la famiglia Celli è preliminare. Proprio la Cofil, diversi decenni fa, acquistò infatti un pezzo del complesso Colged che era stato messo in vendita e che dà su via di Tempagnano, dove oggi trova sede Euromaster. L’idea è di ricucire questa area con il corpo principale della ex Colged. Per far questo, però, secondo la proprietà è necessaria «la realizzazione di una strada privata che colleghi l’area di via di Tempagnano con la via Romana».

Una partita delicata, che vedrà la famiglia Celli rapportarsi con gli uffici comunali: non solo per le autorizzazioni ma anche per l’inserimento dell’area all’interno del futuro piano operativo (l’ex regolamento urbanistico) che l’amministrazione Tambellini-bis è chiamata a redigere ed approvare nel corso dei prossimi anni.

I tempi, dunque, non saranno brevissimi. Ma è già un elemento positivo il fatto che sui capannoni della Colged, a due passi da abitazioni e attività artigianali, ci possa essere un controllo maggiore rispetto a quello avuto negli ultimi decenni. Il complesso è rimasto infatti per troppo tempo in stato di abbandono, dopo il trasferimento della produzione ad Altopascio, passando da una società all’altra senza che mai alcuno

degli interventi che erano stati progettati e programmati vedesse la luce. Alla fine l’area era stata acquistata dalla immobiliare Im.Ar., che faceva parte della galassia dell’imprenditore Giovanni Tronci e fallita cinque anni fa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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