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Insulti razzisti, la principessa Xena turista a Lucca: "Ecco cosa è successo in via Battisti" - Video

L'attrice Lucy Lawless, nota per la serie tv Xena, a Lucca: fa la turista tra Puccini e la Cattedrale. Il suo post che ha denunciato un caso di razzismo ha fatto il giro del mondo. «Solo un episodio, adoro Lucca e ci tornerò»

Lucca, intervista esclusiva all'attrice neozelandese Lucy Lawless La protagonista della serie tv “Xena, principessa guerriera” spiega in esclusiva al Tirreno il suo post sull’episodio di razzismo al quale ha assistito la sera del 3 luglio scorso in via Battisti. “Amo l’Italia e Lucca è bellissima, ma di fronte a quel gesto non potevo restare in silenzio” (video di Alessandro Bientinesi) L'ARTICOLO

LUCCA. Quando andava in scena, con gli abiti da principessa guerriera, neri e borchiati in ogni dove, Xena era inconfondibile. La sua forza, il suo urlo, il suo essere sempre a difesa dei più deboli le hanno permesso di conquistare il cuore di milioni di fan in tutto il mondo.

Ritrovarsela davanti a Lucca, in una calda giornata di luglio, con un abito color turchese molto leggero, i capelli più corti e con un colore diverso di quando recitava nella serie, rischia di farmela “sfuggire”. Sembra quello che è: una semplice turista.

Siamo in via di Poggio Seconda e lei, l’attrice neozelandese Lucy Lawless, ci passa davanti. Rallenta, guarda una vetrina e si muove verso piazza Cittadella. L’attrice è a Lucca in vacanza da diversi giorni e lo scorso 3 luglio un suo post su Facebook ha fatto il giro del mondo . Lucy Lawless descriveva un episodio di razzismo avvenuto in pieno centro storico: un gruppo di ragazzi bianchi italiani che deridono un giovane di colore. Lei interviene. «Orribile, quello che state facendo è orribile».

Il post fa il giro del mondo in poche ore e a Lucca scatena un dibattito sul tema del razzismo tra chi prova a scusarsi per quanto accaduto con la Lawless e chi la critica, anche per aver paragonato gli emigrati italiani a quelli che adesso chiedono asilo nel nostro Paese. Tanto che l’attrice, dopo aver assistito il 4 luglio al concerto degli Imagine Dragons, torna a scrivere sul proprio profilo Facebook. «Wow, il mio post sulla crudeltà di tre ragazzi nei confronti di un ragazzo nero che ha avuto il coraggio di passare in bici vicino a loro ha davvero toccato un nervo scoperto qui in Italia e si è diffuso ovunque. Nota: non ho mai detto che questo posto è razzista, ho solo raccontato qualcosa che è accaduto. I bulli feriscono gli altri e in quanto madre non sarò indulgente nei confronti di alcuna forma di crudeltà».

Parole da combattente. Per questo non ce la vogliamo far sfuggire. Lucy Lawless ha in programma una visita al museo Puccini. Abbiamo pochi minuti. Arriva da sola passeggiando da piazza San Michele verso piazza Cittadella. Un secondo per fermarsi ad osservare una vetrina di un negozio, poi proviamo a fermarla. «Signora Lawless, scusi». Lei ci vede ma tira dritto. Ha scoperto di essere stata scoperta.

L'attrice nei panni di Xena
L'attrice nei panni di Xena


Riproviamo, aprendo letteralmente Il Tirreno del 4 luglio davanti ai suoi occhi. C’è il suo articolo. «Sono un giornalista, posso rubarle solo un secondo?». La principessa guerriera mi squadra, ormai siamo sotto la statua di Giacomo Puccini, sotto il sole battente. Parte sulla difensiva, ma quando guarda l’articolo, con in bella vista una sua foto durante una manifestazione di Greenpeace, ci sorride. «Se vuoi possiamo parlare di quanto è bella questa città, è la prima volta che vengo a Lucca e sicuramente ci tornerò». Ci dice subito. «Nonostante quello che è successo la sera del 3 luglio?» Chiediamo. «Certo, come ho spiegato su Facebook ho semplicemente descritto un episodio, non ho detto che Lucca o l’Italia è razzista».

Ma cosa è successo davvero quella sera, e dove? «Stavo camminando in via Cesare Battisti, un punto piuttosto buio della strada. Ad un certo punto mi sono trovata vicina a questa scena. E quei ragazzi non si aspettavano certo che intervenissi, mi hanno risposto anche qualcosa in italiano e non era certo un complimento. Ma era la cosa più giusta da fare in quel momento, altri sarebbero passati oltre. Io no. Sono stata come la zia Lucy. E avrei fatto la stessa cosa se a fare quel gesto fossero stati i miei figli o qualche altro mio familiare. Ma è un episodio isolato. Ma io adoro Lucca, la musica è divina. Le Mura e gli spazi verdi sono magnifici. E noi abbiamo solo bisogno di amore, dolce amore».

L'attrice neozelandese in visita al...
L'attrice neozelandese in visita al museo Puccini con il sindaco Tambellini

La salutiamo perché l’attrice ha un appuntamento con il sindaco Alessandro Tambellini: «Abbiamo visitato la casa Puccini ed è rimasta colpita dagli abiti di scena della Turandot, poi - ci siamo spostati in Cattedrale dove ha apprezzato la magnificenza di Ilaria Del Carretto - spiega il primo cittadino -. Abbiamo parlato anche di quello che è successo. E l’ho ringraziata per quanto ha fatto, spiegandole che Lucca è diversa e quello è solo un episodio. Ora partirà per la Germania ma ha già confermato che tornerà in città. Sarà anche qua testimonial dei diritti delle persone e della dignità».

 

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