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Del Grande, Alfano annuncia: Gabriele incontrerà il console e il suo legale

Del Grande, Alfano annuncia: "Gabriele incontrerà il console e il suo legale"

Anche il premier Gentiloni assicura: "Stiamo seguendo il caso di Gabriele con la Farnesina speriamo in una soluzione rapida". Manifestazioni in tutta Italia

LUCCA.  Dopo 11 giorni di fermo in Turchia, Gabriele Del Grande potrà incontrare domani mattina, venerdì 21 aprile, il console italiano a Smirne e il suo legale nel centro di detenzione amministrativa di Mugla, sulla costa egea. L'annuncio del ministro degli Esteri Angelino Alfano apre uno spiraglio nella vicenda del documentarista e giornalista toscano, fermato dalle autorità turche durante un controllo al confine con la Siria e da allora senza alcun contatto con l'esterno, salvo una breve telefonata martedì alla famiglia, in cui ha anche annunciato l'avvio di uno sciopero della fame. Al momento, la situazione di Del Grande resta incerta, senza alcuna "accusa formalizzata nei suoi confronti", come ha ribadito il presidente della Commissione diritti umani, Luigi Manconi.

A spingere per la sua liberazione è stato oggi anche il capo del governo, Paolo Gentiloni, spiegando di seguire il dossier con la Farnesina. "Spero che il problema sia rapidamente risolto. E' solo un esempio del fatto che abbiamo bisogno di un impegno su un processo inclusivo" di tutta la popolazione turca, nel "rispetto dei diritti fondamentali", ha detto il premier da Washington.

Nelle scorse ore è intervenuta anche l'Alto rappresentante di Bruxelles per la politica estera, Federica Mogherini: "Ci siamo coordinati con le autorità italiane fin dal primo momento, come facciamo in casi simili in cui la responsabilità principale è dello stato membro. L'Ue si è attivata per sostenere l'azione dell'ambasciatore italiano ad Ankara, che oltretutto ho sentito nei giorni scorsi, per sostenere l'azione della Farnesina e del governo italiano rispetto alle autorità turche. Questo sta già accadendo in modo discreto ma, spero, produttivo".


  

Un nuovo appello per Del Grande  giunto anche dal presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, che avvisa: "La Turchia deve rispettare la libertà di stampa se vuole far parte dell'Unione europea". Della vicenda, continuano a occuparsi costantemente le autorità diplomatiche italiane in Turchia. Anche oggi, una delegazione consolare si è recata a Mugla, tenendo alta l'attenzione sulla vicenda e ricevendo nuove rassicurazioni sulle condizioni di salute di Del Grande. Ma l'ansia dei familiari è forte. "Spero che l'incontro" di domani "possa andare in porto, che si possa parlare con lui e che nell'arco della prossima settimana torni a casa", ha detto il padre Massimo, dicendosi "preoccupato" per lo sciopero della fame annunciato dal figlio: "Non è stato arrestato, le autorità turche lo hanno fermato. E' chiuso in una cella, ogni giorno viene interrogato e gli è impedito di parlare con l'esterno. Questo ci sembra un fatto abbastanza grave".

Prosegue anche la mobilitazione in tutta Italia. Iniziative di solidarietà si sono svolte anche oggi da Bolzano a Palermo, mentre sul web la catena di amici e sostenitori di Del Grande continua a promuovere la campagna per il suo rilascio con l'hastagh #iostocongabriele.

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La notizia dell'incontro di domani aveva aperto uno spiraglio di ottimismo nel padre di Gabriele.  "Mio figlio lì solo non ce lo lascio - ha ribadito Massimo Del Grande - è chiaro che per andare in Turchia c'è una burocrazia che richiede alcuni adempimenti. Noi questa vicenda la viviamo giorno per giorno, momento per momento, ogni tanto ci lasciamo andare, ma è chiaro che bisognerà vedere ciò che serve fare e ciò che è meglio fare. Se serve sono pronto ad andare a Roma e anche in Turchia, Gabriele non lo lascio solo. In questo momento, comunque, c'è la Farnesina, c'è la politica che si è mossa, c'è il ministro Alfano che si sta occupando della vicenda personalmente, è in contatto con il ministro degli esteri della Turchia, vediamo. Se le cose andranno come sembra che debbano andare faremo la corsa per andare ad abbracciarlo all'aeroporto quando tornerà. La nostra speranza è che tutto si concluda nel più breve tempo possibile e nel migliore dei modi".  

Alexandra, la compagna di Del Grande: ''La sua prima telefonata arrabbiato in isolamento'' "Gabriele è arrabbiato, non sa niente di quello che succede fuori dalla sua cella di isolamento. Non gli fanno incontrare un avvocato, non gli dicono di cosa è accusato". Alexandra D'Onofrio, 35 anni, antropologa e regista compagna del reporter toscano Gabriele Del Grande fermato dalle autorità turche il 10 aprile scorso, racconta la prima telefonata ricevuta dal giornalista e blogger toscano martedì 18 aprile. Alexandra e gli amici di Gabriele raccolgono informazioni e solidarietà sulla pagina Facebook di "Io sto con la sposa", titolo del primo documentario di Gabriele, dove ci sono anche le date di mobilitazione per la liberazione di Gabriele. Da martedì il giornalista è in sciopero della fame e Alexandra lo farà con lui, a staffetta con tutti i suoi sostenitoriintervista di Giulia Santerini

Secondo quanto assicurato dalle autorità turche, Del Grande - trattenuto da 11 giorni - ha ricevuto nelle scorse ore nuovi capi di vestiario e gli vengono garantite eventuali forme di assistenza materiale di cui possa far richiesta.

Del Grande, il sindaco di Livorno aderisce alla campagna del Tirreno Il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, è stato tra i primi ad aderire alla campagna del Tirreno per chiedere la liberazione del reporter lucchese Gabriele Del Grande. Ecco le sue parole - L'ARTICOLO

 

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