Quotidiani locali

Il tesoro nascosto in piazza San Michele 

Sotto il cartello moderno del negozio di abbigliamento “Sugarò” si nasconde l’originale capolavoro in ceramica di Menesini

LUCCA. Sugarò, ovvero il secondo tempo della farmacia Centrale. Oppure - risalendo indietro nel tempo - del bar Casali, quando ancora si trovava sull’angolo opposto rispetto all’attuale collocazione. L’insegna del negozio di abbigliamento di piazza San Michele fa infatti parte del disegno complessivo dell’isolato realizzato nel 1922 su progetto di Gian Lelio Menesini e impreziosito da quelli che sono dei veri e propri gioielli: i dodici putti che si devono allo scultore Umberto Pinzauti (autore anche di diverse opere all’interno del cimitero di Sant’Anna) e che, a coppia, ornano le sei insegne.
Ma le “mostre” di Sugarò (una in piazza San Michele, una nel seminascosto vicolo dello Stellino) hanno una particolarità rispetto a quelle della farmacia e a quella di “Principe”. Un dettaglio nascosto, che difficilmente può risaltare all’occhio di chi non sa dove guardare, ma non per questo meno interessante. L’insegna “Sugarò”, infatti, non ha sostituito quella sottostante come avvenuto per gli altri due negozi. Lo si vede guardando al margine, dove spuntano i colori celeste e oro di decorazioni in ceramica. Colori che ricordano quelli che, seppur a piccolissime dosi, si possono rinvenire ancora sui putti. Per questo si può ragionevolmente supporre che sotto il cartello moderno ci sia l’originaria insegna della ditta “Nardi”, che confivideva i fondi con il Casali e con un altro negozio.
Come già abbiamo scritto per la farmacia, i putti non sono in perfetto stato di conservazione, con parti scheggiate e con la brutta immagine delle scatole di derivazione dell’elettricità poggiate proprio sopra le loro teste, nonostante che tutto l’isolato sia inserito nella lista del Comune delle insegne da tutelare.
Il progetto. Luccainsegne è un progetto nato in collaborazione tra la community @igerslucca, con i local managers Andrea Dovichi e Luca Stiantos Silva e la redazione lucchese de @ilTirreno. L’idea è di fare una cavalcata a ritroso nel tempo con l’obiettivo di accompagnare i lettori nella riscoperta delle insegne storiche dei negozi cittadini. Il percorso durerà per tutto il 2017: settimanalmente racconteremo

sul quotidiano, sul sito del Tirreno Lucca e sull’account @igersLucca, storia ed estetica di quelle insegne.Tutto, ovviamente, partendo da una fotografia: l’hashtag di riferimento è #luccainsegne! Per vedere tutti gli articoli: http://bit.ly/luccainsegne
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