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Boom torre Guinigi: oltre 4.000 ingressi 

Visitatori a ciclo continuo in Cattedrale. Pienone in ristoranti e alberghi. Code in autostrade, in particolare al rientro

LUCCA. La torre Guinigi presa d’assalto: oltre quattromila ingressi nel weekend di Pasqua. Centinaia di visitatori anche nella vicina torre delle Ore. Turisti a ciclo continuo in Cattedrale. E i tavolini all’aperto: difficile trovare un posto libero, in piazza Anfiteatro come in piazza San Michele per dire quelli le location più conosciute.
Con Pasqua il turismo sembra proprio ripartire. E ricominciano anche le code in autostrada, soprattutto al momento del rientro: da metà pomeriggio in poi, ieri (17 aprile) sull’A11 si viaggiava in regime di bollino rosso, con continui rallentamenti e code.
Dopo le polemiche sugli incassi persi causa G7 di una settimana fa, stavolta gli operatori del commercio e del turismo sono i primi a dire che, finalmente, gli affari sembrano volgere al bello. Tanto da azzardare previsioni positive anche per i due prossimi fine settimana lunghi successivi alla Pasqua, quelli del 25 aprile e del Primo maggio.
Albergatori soddisfatti. «Siamo contenti - dichiara Pietro Bonino, presidente provinciale di Federalberghi -. Oggi (ieri 17 aprile, per chi legge, ndr) i turisti vanno via. Ma sono arrivati venerdì 14 aprile. Prevalentemente italiani, di Roma e del Nord Italia, Milano in particolare. Cosa fanno a Lucca? Comprano, mangiano, restano stupiti della bellezza della città. Parlano un gran bene della città. Le prenotazioni ci sono già anche per i prossimi due ponti: segno che il turismo è ripartito, almeno un pochino. Speriamo che gli italiani continuino ad arrivare, ultimamente non se ne vedevano». E quanto alle previsioni per l’estate, un punto fermo c’è già: il periodo (luglio, in particolare) del Summer Festival. «Per il Summer siamo già pieni», aggiunge infatti Bonino.
Il boom delle torri. Neanche a dirlo, la torre Guinigi si conferma un serbatoio assai ricco di ingressi. I numeri registrati dagli operatori della cooperativa Temp alla reception parlano chiaro: venerdì 14 aprile, 1.300 biglietti staccati, 1.350 sabato 15 con un picco di 1.700 domenica 16 aprile, giorno di Pasqua. Il lunedì di Pasquetta (ieri) alle 14 erano un migliaio: numeri positivi e a detta degli operatori alla reception, migliori dello stesso periodo del 2016. Anche dalla torre Guinigi confermano che in prevalenza i visitatori giunti alla biglietteria nel ponte di Pasqua erano italiani. Numeri minori ma sempre di rilievo per la torre delle Ore: 175 ingressi il 14 aprile; picco di affluenze il giorno di Pasqua, con 382. Per la Cattedrale non si danno numeri ma si conferma che «l’affluenza è stata importante».
Operatori ottimisti (con riserva). Le presenze di visitatori hanno riportato se non il buonumore almeno un po’ di buone aspettative per gli operatori di commercio e turismo. Il presidente dei ristoratori di Fipe Confcommercio, Benedetto Stefani, sottolinea che «un po’ di turismo c’è stato in questi giorni di Pasqua, come del resto accade di solito in occasione delle feste comandate. La gente è uscita da casa, anche se sempre un po’ restia alle spese. Lucca si conferma un città viva, ad alto potenziale. Vedremo se proseguirà così». E i commercianti? Simona Barsotti, presidente del consorzio dei negozi del centro storico, ribadisce che «la città è piena di gente. Lo è stata il giorno di Pasqua e anche a Pasquetta. Non tanto per i visitatori stranieri quanto per quelli italiane: abbiamo registrato
molte presenze dal Piemonte e dalla Lombardia. Per quanto ci risulta, i ristoranti hanno stralavorato, i negozi un pochino. Consideriamo questi giorni un inizio di stagione. Confidiamo che d’ora in poi il turismo possa davvero ripartire».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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