Quotidiani locali

Accordo vicino: Bertocchini al vertice, Armani vice 

Il “ticket” dovrebbe essere ufficializzato nella riunione dell’Organo di indirizzo subito dopo il 25 aprile

LUCCA. Alla fine il bandolo della matassa potrebbe somigliare all’uovo di Colombo. La soluzione più semplice, arrivata però al termine di un cammino accidentato e difficile. La gara - finora sotterranea - per la guida della Fondazione Cassa di Risparmio fra l’attuale direttore Marcello Bertocchini e l’ex direttore di Assindustria Vittorio Armani vede all’orizzonte quello che con termine mutuato dagli Stati Uniti viene chiamato “ticket”: in sostanza un accordo perché alla guida di San Micheletto si sieda Bertocchini e al suo fianco Armani agisca con il ruolo di vicepresidente “pesante”.
L’intesa sarebbe, oltre che fra i due protagonisti, anche fra i rispettivi “supporter”. Dalla parte di Bertocchini pesa l’avallo di Lattanzi, che vede il “suo” direttore come l’ideale prosecutore delle strategie della Fondazione dal 2011 (quando Lattanzi divenne presidente) a oggi. Dalla parte di Armani, invece, ci sono soprattutto gli industriali, accreditati di una buona “influenza” nell’Organo di indirizzo (i 14 nomi che devono nominare il presidente), all’interno del quale siede lo stesso Armani. Proprio da ambienti industriali, nelle settimane e nei mesi scorsi, era stata ventilata la possibilità di un altro accordo: quello che vedesse la presidenza appannaggio di Armani con Bertocchini riconfermato direttore (il suo incarico è in scadenza).
Le carte si scopriranno subito dopo il 25 aprile e l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2016, l’ultimo a firma di Lattanzi. Probabilmente la riunione decisiva sarà il 28. Se la soluzione del ticket reggerà alla prova degli accordi e del voto (a scrutinio segreto), il ruolo del vicepresidente assumerà una particolare importanza. Del resto, non si tratta affatto di una novità. Il vice di San Micheletto non è praticamente mai stato un semplice “sostituto” del presidente in caso di sua assenza, ma un vero e proprio braccio destro, con una presenza assidua e costante. È accaduto con Giovanni Cattani, storico numero due dell’altrettanto storico presidente Giancarlo Giurlani. Cattani, nel 2009, divenne poi presidente della Fondazione. Con una vicenda che, per molti versi, ricorda quella che stiamo vivendo in questi mesi. Anche otto anni fa, infatti, si arrivò vicino a una spaccatura fra la fazione che sosteneva Cattani e quella che proponeva Lattanzi per il posto più prestigioso. Alla fine fu soprattutto l’intervento dell’allora sindaco Mauro Favilla a evitare una rottura che avrebbe avuto del clamoroso per gli standard di riservatezza e di profilo basso (almeno in superficie) della Fondazione. Anche in quel caso si arrivò a un ticket, con Cattani presidente e Lattanzi vice. La scomparsa prematura di Cattani portò poi Lattanzi al vertice di San Micheletto. E non è un mistero che il passaggio dalla vicepresidenza alla presidenza avrebbe potuto ripetersi anche in questo 2017: a lungo Lattanzi ha infatti caldeggiato la possibilità di lasciare l’incarico al suo attuale vice, il professor Maido Castiglioni. A impedirlo un aspetto puramente formale. Un parere richiesto al ministero dell’economia (che ha il compito di sorvegliare sulle fondazioni bancarie) ha infatti stabilito che Castiglioni è arrivato al limite massimo di mandati nel consiglio di amministrazione e non può essere candidato per la presidenza.
Se alla fine Bertocchini sarà l’indicazione dei 14 membri dell’Organo di indirizzo (metà scelti dall’assemblea dei soci, metà scelti dall’Organo stesso fra terne indicate da enti, associazioni e realtà del territorio), ci sarà anche un altro filo di continuità, meno evidente. L’attuale direttore,
infatti, vanta una carriera all’interno della Cassa di Risparmio di Lucca. Un punto che lo accomuna a due presidenti su tre avuti dalla Fondazione: solo l’avvocato Cattani, infatti, non proveniva dalle stanze di palazzo Gigli nelle quali sono invece “cresciuti” sia Giurlani che Lattanzi.

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista