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Stagista molestata dentro la biblioteca  

Chiesto il processo per un dipendente comunale di 50 anni della provincia di Lucca  

LUCCA. Molestata sessualmente all’interno della biblioteca comunale da un dipendente dell’ente pubblico che avrebbe approfittato della momentanea assenza di personale e utenti per palparla e baciarla sul collo dopo averla presa alle spalle mentre lei era intenta a scrivere davanti al personal computer. Una squallida vicenda, ancora tutta da chiarire, che vede protagonista un uomo che da anni lavora in un comune della Piana. Un cinquantenne insospettabile, che risiede in provincia di Pisa. Lui nega ogni addebito e sostiene di essere vittima di un equivoco.
Ma nei suoi confronti, oltre alla denuncia-querela della ragazza di 27 anni residente in Valdinievole presunta vittima delle attenzioni morbose, ci sarebbero le testimonianze di altre giovani donne che, in passato, avrebbero avuto a che fare con l’impiegato comunale che, anche con loro, avrebbe avuto un atteggiamento un po’ troppo disinvolto.
I fatti. Giugno 2016. Una giovane diplomata sta svolgendo uno stage nella biblioteca, dove da alcuni anni presta servizio un cinquantenne residente nell’hinterland pisano.
All’inizio tutto bene. Ma con il passare del tempo il dipendente comunale inizia un rapporto che di giorno in giorno inizia a farsi un po’ troppo confidenziale. La ragazza è infastidita, ma sopporta quelle attenzioni. Sino a quando, il 21 giugno 2016, secondo il racconto che lei fornisce ai carabinieri, il dirigente durante l’orario di lavoro la costringe a subire atti sessuali.
Già in passato, in più circostanze, la stagista era oggetto di abbracci, toccate alle spalle e ai fianchi. Ma quello che appariva un episodio goliardico e una manifestazione d’affetto verso una ragazza che, in considerazione dell’età, poteva essere considerata alla stregua di una figlia, quel 21 giugno diventa - per l’accusa - una violenza sessuale. Mentre la ragazzi è seduta davanti al suo pc ed è intenta a svolgere il suo lavoro in una biblioteca deserta, ecco che dietro di lei si avvicina il dirigente comunale. Inizia a toccarle le spalle scoperte, a baciarla sul collo e con mossa repentina le infila una mano sotto la maglietta costringendola a subire atti sessuali contro la sua volontà. La ragazza torna a casa spaventatissima e nei primi giorni di luglio, terminato lo stage, denuncia l’episodio ai carabinieri.
Provvedimento immediato. I militari informano l’amministrazione comunale che immediatamente rimuove dalla biblioteca pubblica il laureato in economia e lo trasferisce in altro ufficio che non deve intrattenere rapporti con l’utenza. Il tutto in attesa di chiarimenti da parte dell’autorità giudiziaria.
Chiesto il processo. Dopo l’acquisizione delle fonti di prova da parte dei carabinieri che
ascoltano anche altre giovani donne sul comportamento di quell’impiegato gli atti vengono trasmessi al sostituto procuratore Antonio Mariotti che ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di violenza sessuale. L’udienza di fronte al gup si terrà il 16 giugno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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