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Careggine, ecco gli "annunci di vita" per salutare l'arrivo di ogni neonato

Il sindaco Mario Puppa lancia l’idea degli “annunci di vita” per ogni nuova nascita nel comune della Garfagnana

CAREGGINE. «La nascita di una bambina o di un bambino è di per se un evento meraviglioso. Se poi la gioia “colpisce” una piccola comunità l’evento assume un valore molto speciale. È segnale tangibile di speranza per tutti coloro che vi abitano e lottano quotidianamente per il futuro»: sono le parole con cui Mario Puppa, sindaco di Careggine, presenta la sua ultima (geniale) idea, gli “Annunci di Vita”, ovvero l’affissione di manifesti per avvisare dell’arrivo di un nuovo nato nel comune.

Una forte contrapposizione con gli annunci mortuari, cui siamo, ahinoi, abituati. Un modo per festeggiare il lieto evento, per dare il benvenuto ad un nuovo paesano di Careggine. Il privilegio del primo manifesto è per la prima nata del 2017, Maria Salvetti, nata appunto nell’ospedale di Barga giovedì sera. «Sono stato ispirato dal poeta Franco Arminio — spiega Puppa — lui si occupa di “paesologia”, tratta di tutti quei paesi periferici, delle aree interne, delle aree montane e li difende. In un suo scritto dipinge il paese ideale e propone che annunci la vita e non la morte. Da qui ecco la mia trasposizione con questi manifesti che inneggiano alla vita. Un modo con cui tutta la comunità fa festa attorno a una nuova nascita. Anche perché, purtroppo, un nuovo bambino nei nostri paesi è sempre più evento. Questi manifesti sono anche un segno di speranza e sopravvivenza del luogo stesso».

Basti pensare che a volte alcune frazioni aspettano una nuova nascita per decenni. A Careggine ce ne saranno altre 3 nei prossimi mesi: «L’associazione Monte Sumbra ha stampato i manifesti che sono arrivati solo poche ore prima della nascita di Maria — racconta il sindaco — ho chiamato una cugina della coppia perché mi avvertisse, e quando ha risposto il lieto evento era avvenuto proprio da pochi minuti».

Gli annunci di vita sono stati affissi in tutte le bacheche comunali comprese quelle delle frazioni laddove solitamente si possono leggere quelli mortuari: «Abbiamo ribaltato il concetto di avviso — continua il sindaco — l’iniziativa ha subito riscosso gran successo e le reazioni della gente sono state tutte positive. Anzi, osservando da lontano le persone che si avvicinano alle bacheche si vede chiaramente una spontaneità felicità nel leggere il manifesto che stupisce e, appunto, emoziona. In queste comunità ci si conosce più o meno tutti, leggere di un evento così bello è un ulteriore modo per rafforzare i legami».

Un segno di sopravvivenza come lo ha definito il sindaco che si trova ad amministrare il comune con meno abitanti della Provincia di Lucca: «Circa 550 ma più 549 che 551 — sorride Puppa — chissà che altri sindaci non seguano questa idea, già in altre amministrazioni c’è la prassi di dare un segno di benvenuto ed accoglienza ai nuovi nati. È comunque un’iniziativa che non riguarda il sindaco o l’amministrazione, ma l’intera comunità».

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