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Scuole e terremoti in arrivo 100 milioni per i controlli

Le risorse per le indagini anche in molti edifici in Lucchesia Realacci: «Il 50% degli istituti costruito prima delle norme»

LUCCA. Entro un anno tutte le scuole italiane nelle zone a maggior rischio terremoto dovranno essere oggetto di indagine sulla vulnerabilità sismica. Verifiche che hanno dei costi spesso difficili da sostenere per le pubbliche amministrazioni, ma per le quali il Governo si sta adoperando con uno stanziamento da 100 milioni di euro. A deciderlo la commissione ambiente della Camera presieduta da Ermete Realacci che ha accolto due emendamenti al decreto terremoto proposti dal Movimento 5 Stelle. Buone notizie, dunque, anche per molti Comuni della Lucchesia, in particolare nella Garfagnana, che rientrano nella zona 2.

Come mostrato dai dati della Regione Toscana, riferiti al 2016, su 377 edifici pubblici di importanza strategica e rilevante, molti dei quali sono proprio scuole, quelli adeguati sono appena 115 in Lucchesia. Nella zona 2, dove la possibilità che si possano verificare forti terremoti è elevata, rientrano 20 Comuni, quasi tutti in Garfagnana. Qui gli edifici adeguati alle normative vigenti sono 41 su 280. «Non abbiamo un dato preciso su quante dovranno fare le indagini, ma oltre il 50% delle scuole è stato costruito prima che venissero emanate norme antisismiche» ha dichiarato Realacci. I dati del ministero della pubblica istruzione parlano, nel panorama censito dall'anagrafe dell'edilizia scolastica nel 2015, di circa 2900 edifici scolastici in zone a rischio sismico 1 e circa 14mila in zone a rischio sismico 2. L'attività prevede anche la definizione della soglia dell'indice di rischio entro la quale la scuola dovrà essere dichiarata inagibile. Ovviamente sarà necessario aspettare la conversione in legge, ma oltre a questa opportunità anche la Regione Toscana ha appena pubblicato il “bando edifici pubblici strategici” per l'anno in corso. Dopo il terremoto del 2013 in Garfagnana molto si è già fatto, con risorse investite proprio nei Comuni più colpiti. Altri ne arriveranno, però, in questo 2017 da questo bando. Questo servirà a creare una graduatoria utile ad assegnare contributi finanziari per interventi di prevenzione sismica attingendo da fondi statali. In molti casi questi fondi sono stati bloccati dalle norme sul patto di stabilità. Particolare attenzione sarà dedicata agli edifici scolastici, strategici anche in piani di emergenza id protezione civile per il rischio sismico. Nella formazione della graduatoria, ovviamente, sarà data precedenza assoluta agli edifici situati in Comuni classificati in zona sismica 2. Dunque i Comuni che ne potrebbero beneficiare sono Bagni di Lucca, Barga, Borgo a Mozzano, Camporgiano, Careggine, Castelnuovo Garfagnana, Castiglione Garfagnana, Coreglia Antelminelli, Fabbriche di Vergemoli,

Gallicano, Minucciano (uno dei Comuni più colpiti dal sisma del 2013), Molazzana, Pescaglia, Piazza al Serchio, San Romano in Garfagnana, Sillano Giuncugnano, Vagli Sotto, Villa Basilica e Villa Collemandina. Complessivamente le risorse destinate sono pari a oltre 12 milioni di euro.

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