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Colpo grosso al bar “La salute”, rubate slot e sigarette

Ladri scatenati nel locale sulla Sarzanese. Un piano preparato nei minimi dettagli

LUCCA. Un lauto bottino per oltre ottomila euro, fra sigarette, denaro e gratta e vinci. È questo il valore del colpo messo a segno da alcuni malviventi, nella notte fra domenica 19 e lunedì 20 marzo, al bar La salute di via Sarzanese, in località Farneta.

Erano circa le quattro del mattino, quando ignoti, probabilmente armati di un cacciavite o di un altro arnese da scasso, hanno forzato la porta in legno collocata sulla facciata principale dell'esercizio, proprio di fianco alla vetrata che dà accesso al bar. Una scelta azzardata - considerando che si affaccia sulla strada a un passo dalle abitazioni vicine - ma certo non casuale.

Il bar la salute a Farneta
Il bar "la salute" a Farneta

È quella, infatti, l'entrata più veloce per arrivare direttamente al magazzino, comunicante con la sala dedicata alle slot machine. Una volta aperto il varco, i ladri si sono diretti immediatamente all'interno della stanza riservata a nove macchinette, fra slot e cambia soldi, riuscendo ad appropriarsi dei cassetti per le monete. Da lì, approfittando della porta che, dalla saletta conduce nel bar, si sono rivolti agli scaffali dove era riposta la merce in vendita, facendo razzia di stecche di sigarette e gratta e vinci. Probabilmente servendosi di una sacca dove riporre la refurtiva, i malfattori si sono così dati alla fuga, riuscendo a mettere a segno un colpo per il valore di oltre ottomila euro. Una volta scoperto quanto accaduto, ai titolari del bar La Salute, non è rimasto altro da fare che sporgere denuncia, nella speranza di recuperare quanto sottratto. Dalle informazioni in nostro possesso, sembra comunque che il locale fosse assicurato.

La serratura forzata per effettuare...
La serratura forzata per effettuare il colpo

Oggi la gestione dell'esercizio è divisa fra lo storico proprietario, a cui è affidato il reparto tabacchi e gratta e vinci, e una famiglia di cinesi che si occupa invece del bar e della sala slot. Quando all'indomani del furto, i cronisti de Il Tirreno si sono recati sul posto - come sono soliti fare in questi casi, svolgendo soltanto il loro mestiere - però l'accoglienza non è stata delle migliori. Dopo esserci rivolti ad una ragazza cinese alla cassa, infatti, siamo stati interrotti da una collega che ci ha invitati a parlare con lei. A domanda, la signora ha ripetutamente negato il fatto che, nel locale, si fosse consumato un furto. Eppure, proprio fuori nel piazzale, i tecnici, chiamati per ripristinare il buon funzionamento della porta in legno, stavano svolgendo il loro lavoro. A poco sono valse le nostre domande, poste con educazione: la signora che ci aveva invitati a rivolgerci a lei, dopo aver sostenuto di non capire bene l'italiano, se ne è andata nel retro.

Successivamente, ci siamo diretti nella sala slot - indicata dal cartello affisso sulla porta aperta - dove il nostro fotografo è stato accompagnato fuori in maniera poco elegante. QuNon è la prima volta che, al bar La Salute viene commesso un furto. Anche nel marzo del 2005, infatti, venne preso di mira. Allora i ladri riuscirono ad accaparrarsi 500 stecche di sigarette per oltre 13mila euro, 50 bottiglie di liquore, denaro per oltre 3-4mila euro e perfino un prosciutto, per un valore complessivo di circa 25mila euro.

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