Quotidiani locali

Solar bike station, servono cinque ore per il “pieno” di elettricità

Abbiamo provato i punti di ricarica inaugurati pochi giorni fa: l’impianto funziona ma ha poca “potenza” ed è già vecchio

LUCCA. Le colonnine di ricarica per veicoli elettrici sono state inaugurate pochi giorni fa, dopo un lungo iter burocratico durato anni. Otto postazioni in totale ma delle quale soltanto due sono riservate alle sole auto elettriche. Uno al parcheggio Carducci e l'altro nella zona dell'ex ospedale di Campo di Marte. Abbiamo deciso, facendosi aiutare da un vero esperto in quanto a energie alternative e mobilità elettrica, di verificare il funzionamento dei colonnini. La prova non è andata benissimo, tra potenza di carica lumaca, attacchi fuori norma e dispersioni dell'impianto.

L'esperto in questione è Alberto Tognazzi, l'uomo a "emissioni zero". Tognazzi, che vive a Cecina ed è un dipendente delle ferrovie dello stato, ha reso la sua abitazione, nell'arco di dieci anni, indipendente dal punto di vista energetico. Classe A+ che prevede, tra i vari accorgimenti, anche un colonnino di ricarica della sua auto, ovviamente elettrica. Con la sua Renault Zoe, Tognazzi ha testato per noi i punti di ricarica di Lucca.

Alle 16.30 di domenica scorsa l'arrivo in città e subito il tentativo di "rifornire" l'auto nella "solar bike station" dell'ex ospedale a Campo di Marte. «Una volta arrivato ho verificato il funzionamento dei due colonnini presenti - spiega Tognazzi -. Ognuno di questi ha due diversi attacchi per un totale di quattro punti di ricarica. Uno è con un attacco di tipo 3C, un connettore che non è più a norma con le più recenti direttive europee. Il che non significa che non sia sicuro, semplicemente da tre o quattro anni a questa parte non è più installate su nessuna delle più diffuse macchine elettriche o ibride in circolazione».

Praticamente inutilizzabile una delle quattro postazioni, ma i problemi sono solo all'inizio. «Dei restanti tre attacchi per la ricarica, altri due erano del tipo 3A per i veicoli leggeri, auto pressoché cittadine ma non compatibile con le auto elettriche più diffuse - spiega ancora Tognazzi -. Nel terzo attacco, nel momento in cui sono arrivato a Campo di Marte, era in ricarica un'altra auto. Ho guardato il timer, era lì da cinque ore».

Impossible, dunque, ricaricare, bisogna spostarsi al parcheggio Carducci. «Anche in questa stazione di ricarica tre attacchi su quattro non erano compatibili non solo con la mia auto, ma anche con quelle più diffuse in Italia - spiega Tognazzi -. Fortunatamente era libera e ho potuto provare la ricarica. L'impianto è buono ma poco potente».

Tradotto in altre parole, funziona ma ad una potenza di appena 7 chilowattora. Molte auto elettriche hanno batterie da 22 chilowatt. «All'estero la potenza è di 43 chilowattora, mentre in Italia esistono solo 9 punti così - spiega Tognazzi -. La media è di 22, mentre quella di Lucca con 7 impiega tra le quattro e le cinque ore per completare una ricarica completa».

C'è di più. «Venni a Lucca per una visita con la mia auto lo scorso ottobre - conclude Tognazzi -. Pur non essendo in funzione le due "solar bike station"

verificai i vari attacchi di Campo di Marte e del parcheggio Carducci. Erano gli stessi di oggi tranne due, uno per stazione, probabilmente sostituiti poco dopo, che sono gli unici "universali" per tutte le auto ibride ed elettriche, ovviamente anche per quelle in dotazione al Comune».

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Lucca Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NOVITA' E LIBRI TOP DI NARRATIVA, POESIA, SAGGI, FUMETTI

Spedizioni gratis su oltre 30 mila libri