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Arzilla ottantenne respinge coppia di truffatori seriali

Lucca: travestiti da vigile e da tecnico volevano convincerla che c’era mercurio nell’acqua. La pensionata di Balbano: «Dovevo mettere soldi e oro in frigo, ma non sono fessa»

LUCCA. Si sono presentati alla porta rispettivamente con una divisa da vigile urbano e con una pettorina da dipendente della società acquedotti, ma sotto quelle rassicuranti spoglie si occultavano due truffatori seriali. È andato in scena lunedì l'ultimo episodio della tristemente nota «frode dell'acquedotto», sempre più diffusa in tutta la Piana nonostante le continue notizie sui giornali e appelli delle autorità.

Un raggiro particolarmente odioso perché le vittime privilegiate sono sempre le solite: persone anziane, possibilmente sole, che spesso vengono tratte in inganno dal travestimento rassicurante e dalla abile pantomima messa in scena dai truffatori. Stavolta fortunatamente il finale è stato diverso dal momento che la vittima designata, una signora di 83 anni residente a Balbano in località Casanova, non si è lasciata imbambolare dai due malandrini, stando al loro gioco ma è riuscita a mandarli via a mani vuote.

«Mia madre ha 83 anni - racconta la figlia - ma è tutt'altro che rimbambita. Quando riceve telefonate dai call center per cambiare operatore telefonico spesso fa finta di essere una badante filippina, così la lasciano in pace». E anche in questo caso l'anziana signora non è stata da meno. Erano circa le 11.30 del mattino quando alla porta si è presentato il primo truffatore, sotto le mentite spoglie di un tecnico dell'acquedotto. Appena aperta la porta, è iniziata la pantomima: una misteriosa infiltrazione di mercurio nell'acquedotto avrebbe messo a rischio la salute dell'intero vicinato, tanto da richiedere un immediato controllo sui rubinetti di casa.

Una forma di inquinamento del tutto peculiare, capace di imporre norme di sicurezza perlomeno stravaganti: per prima cosa alla anziana signora è stato chiesto di staccare il telefono di casa e, in seconda istanza, di radunare tutte le banconote e i gioielli per chiuderli nel frigorifero ed evitare che si danneggiassero a contatto con l'agente inquinante. Richieste che hanno immediatamente messo in allarme la vittima che, pur continuando a reggere il gioco, ha affermato di non avere né gioielli né denaro in casa.

A niente è valsa pure l'entrata in scena del complice travestito da vigile urbano, inizialmente rimasto fuori a fare da palo, richiamato in casa a causa della reticenza della vittima. Una situazione difficile da sbloccare e che iniziava ad attirare l'attenzione del vicinato, tanto da indurre i due malfattori a tagliare la corda, non senza aggiungere

la beffa alla tentata truffa. Il falso vigile infatti, nell'andarsene, si è congedato dall'arzilla signora consigliandole di fare molta attenzione ai ladri. Una raccomandazione che fortunatamente in questo caso è stata superflua, dal momento che l’ottuagenaria ha abilmente evitato il raggiro.

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