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Morto per il masso, 4 davanti al giudice

L’ex ingegnere capo della Provincia e tre professionisti processati l’8 giugno per il decesso di un automobilista

BORGO A MOZZANO. Era un’area a rischio quella in cui il 5 marzo 2015 un masso venne giù della montagna e superando le barriere finì sulla carreggiata uccidendo l’imprenditore Sauro Tortelli, 41 anni, residente a Varliano di Giuncugnano, che stava transitando proprio in quell’istante a bordo di una Ford S Max in compagnia di una giovane estetista salva per miracolo. Il sostituto procuratore Antonio Mariotti - l’indagine era stata diretta dal sostituto Enrico Corucci - lo ha ribadito nel corso dell’udienza preliminare di fronte al giudice Riccardo Nerucci. Il motivo? Quella rete di protezione era decisamente inidonea visto che già nel 1995 - quindi vent’anni prima - una pietra era finita sulla sede stradale ferendo, fortunatamente in maniera leggera, un altro automobilista in transito. Una barriera troppo bassa che soltanto dopo il decesso dell’imprenditore della Garfagnana è stata resa idonea alla caduta dei massi dalla montagna. «Il punto di caduta più prevedibile dell’intera zona» lo aveva definito il perito nominato dalla procura.

A giudizio. La tesi della procura ha convinto il giudice delle indagini preliminari che ha rinviato a giudizio i quattro indagati: Giovanni Pratali, 61 anni, Antonio Ricci, 58 anni, di Monte S. Quirico, Fabio Lo Jacono, 60 anni, di S. Concordio e Mario Trivellini, 59 anni, di Lucca. Si tratta dell'ex ingegnere capo della Provincia di Lucca negli anni Novanta e di tre professionisti. Devono rispondere, in concorso, di omicidio colposo per la morte di Sauro Tortelli, ucciso da un masso caduto sulla sua auto mentre percorreva la provinciale Lodovica. Il processo è stato fissatgo per l’8 giugno di fronte al giudice monocratico Stefano Billet.

Parte civile. I familiari dell’imprenditore si sono costituiti parte civile nel processo - che chiama in causa come responsabile civile anche la Provincia - attraverso gli avvocati Giacomo Ciardelli ed Eleonora Giuliani, che hanno nominato come consulente tecnico il geologo Marco Toschi . Ad oggi la famiglia Tortelli non ha ricevuto un euro neanche dall’assicurazione.

Evento eccezionale. Gli imputati, attraverso i loro legali, hanno tutti proclamato la loro estraneità sostenendo di aver svolto il compito loro prefissato e quindi di non avere responsabilità sul drammatico incidente causato, a loro giudizio, da un

evento atmosferico eccezionale. Per gli investigatori invece se nell'area dove si è staccato il masso finito sulla sede stradale fossero state installate al lato monte della carreggiata barriere di protezione idonee l'automobilista, sposato e padre di due figli, non sarebbe morto.

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