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Metanodotto di 35 km per l’alta Garfagnana

Depositato in Regione un progetto da 10 milioni di euro di un’azienda genovese Il tracciato partirà da Pieve Fosciana e raggiungerà Sillano e Giuncugnano

LUCCA. Un’opera imponente: 35 km di metanodotto nuovi di zecca per portare il gas naturale in zone dell’Alta Garfagnana per ora non servite. Il progetto, corredato da una copiosa produzione di allegati, schemi e foto, è stato depositato in Regione dall’azienda Energia Rete Gas di Genova che fa parte del gruppo Energetica e che possiede e gestisce due metanodotti in Piemonte e in Ligura e ne sta ralizzando altri in Val d’Aosta.

In particolare, il progetto attraversa i comuni di Castelnuovo, Pieve Fosciana, Castiglione, Villa Collemandina, San Romano, Camporgiano, Piazza al Serchio, Sillano-Giuncugnano. Secondo quanto riportato nella relazione depositata per la procedura di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale, il tracciato parte nel territorio di Pieve Fosciana, da una derivazione del metanodotto di Snam vicino allo stabilimento della Lucart. Il tracciato prevede l’immissione sulla statale 445 e, dopo qualche centinaia di metri, ci sarà una deviazione di sei chilometri e mezzo verso Villa Collemandina, superando il torrente Castiglione “attaccandosi” al ponte della provinciale 72. La diramazione passerà poi dentro Castiglione per poi ricongiungersi alla viabilità e raggiungere l’abitato di Villa Collemandina.

Il tracciato principale proseguirà invece lungo la valle del Serchio verso San Romano in Garfagnana: si inserirà sulla strada provinciale, raggiungendo Villetta e Sillicagnana. Poco prima di arrivare nell’abitato di San Romano, ci sarà una diramazione della condotta sulla provinciale 66 in direzione di Camporgiano, fino al ponte sul Serchio.

Il condotto principale raggiungerà e attraverserà l’abitato di San Romano e dopo 3.700 metri, all’altezza di Petrognano, si immetterà sulla strada regionale 445 in direzione di San Donnino. Giunto a cima Croce, già all’interno del territorio comunale di Piazza al Serchio, ci sarà l’ultima biforcazione: il primo ramo correrà lungo la provinciale 14, avvicinandosi al paese di Sillano che raggiungeràà dopo aver superato il Serchio e la condotta forzata dell’acqua della centrale idroelettrica di Sillano.

La seconda derivazione, invece, proseguirà il proprio tracciato lungo la strada regionale per entrare nell’abitato di Piazza al Serchio, superando il fiume. Lasciato il centro di Piazza, poco dopo la frazione di San Michele, la condotta prevede un altro attraversamento fluviale di otto metri per raggiungere la frazione di Colognola. Appena uscita da questo paese, attraverserà il pone sul fosso Gragnana per raggiungere l’abitato omonimo e, dopo circa tre chilometri, terminerà il suo percorso subito prima dell’abitato di Giuncugnano.

Sempre secondo quanto previsto nella relazione del progetto, lo scavo per “alloggiare” la condotta avverrà sul manto stradale e in particolare, dove possibile, sulla banchina, alla profondità di almeno un metro.

Secondo la società proponente,

l’infrastruttura permetterà - oltre all’allaccio diretto alla rete del metano - anche la conversione con questo combustibile di reti già esistenti ma che funzionano su altri principi.

L’investimento economico per la realizzazione del metanodotto è di circa dieci milioni di euro.

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