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Accoglienza, dal bando arrivano altri 200 posti

Sono 25 i soggetti che hanno fatto domanda: ecco i nomi

LUCCA. Bando per l’accoglienza migranti: sono 25 i soggetti che hanno fatto domanda. Riconfermati i 1.200 posti già assegnati a cui se ne dovrebbero aggiungere un altro paio di centinaia. O almeno questo è ciò che trapela da palazzo Ducale, dove si parla di “moderato aumento”. I numeri precisi non ci sono: la graduatoria non è ancora stata stilata e 8 soggetti sono stati invitati a fornire informazioni supplementari in vista della valutazione delle offerte tecniche ed economiche. Esclusa solo un’azienda individuale che non versato il contributo all’anti-corruzione. La lista definitiva degli aggiudicatari verrà pubblicata il prossimo 14 dicembre. L’importo complessivo dell’appalto è di 17milioni di euro: serviranno per l’accoglienza di 1.412 richiedenti asilo (esigenza stimata) dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017.

L’accoglienza diffusa è in crisi. Tra i soggetti che hanno partecipato alla gara ci sono nomi noti e altri che compaiono per la prima volta. C’è, ad esempio, il colosso So&Co, che attraverso la cooperativa Odissea gestisce 271 migranti in tutta la Lucchesia. «Abbiamo confermato i posti che già avevamo nell’anno passato – spiega il presidente di So&Co Luca Rinaldi – Con i numeri attuali comincia a diventare difficile mantenere il modello dell’accoglienza diffusa in piccoli gruppi. Siamo arrivati a un livello di saturazione dei territori, almeno di quelli che hanno aperto le porte, e reperire nuovi alloggi non è facile». Più o meno sulla stessa linea l’altro gigante dell’accoglienza, l’associazione di volontariato Partecipazione e sviluppo, che gestisce 120 migranti nella nostra Provincia divisi su 10 strutture. «Sono quasi tutte conferme di situazioni già in essere – spiega Alessandro Ghionzoli, presidente – C’è la possibilità di sistemare 10 nuovi migranti in un Comune della Piana, vedremo». Ci sono poi nomi già presenti nelle graduatorie passate: il Gvai di Lucca, la Misericordia di Forte dei Marmi e quella di Camaiore; l’azienda “Al Molino della Luna”, che offre delle strutture per l’accoglienza nel territorio di Barga; l’associazione Le Vie, che ospita già più di 20 migranti tra Borgo e Bagni di Lucca; la cooperativa La Salute e la Croce Verde di Lucca; la società agricola Hospitalia, che qualche tempo fa aveva sistemato i migranti nella Casa dell’alpino a Camporgiano suscitando le ire degli esuli; l’albergo Acqua Bianca a Minucciano, che alloggia una decina di migranti e quelli si tiene; l’azienda agricola le Poiane di Stazzema; il Consorzio opere della Misericordia di Firenze; la Cooperativa Giovani e comunità di Capannori; la cooperativa la Fornace, che gestisce un agriturismo a Fabbriche di Vergemoli che assiste una decina di migranti; la cooperativa Sceriffo con sede a Gallicano, gestita dalla moglie del sindaco di Fabbriche di Vergemoli, Michele Giannini che nei giorni scorsi è stato intervistato da Quinta colonna proprio sul tema migranti.

Nell’elenco anche nomi nuovi. Si tratta per lo più di strutture agrituristiche a cui in alcuni casi ci si è rivolti per gli affidamenti in emergenza di questa estate. Sono Il Lampone di Castelnuovo, Il Carlotto di

Pieve Fosciana, la Fattoria del sorriso di Lucca e L’Unione. Presente anche la Misericordia di Lucca che dovrebbe ospitare 10 migranti in centro storico. Esclusa, invece, l’impresa individuale i Canipai di San Romano: non ha versato i 200 euro a favore dell’Autorità nazionale anti-corruzione.

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