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DOPO la condanna della cassazione

Evade dagli arresti domiciliari autore di furti e ricettazione

BARGA. Stava scontando un periodo di detenzione domiciliare per cumuli di pene relative a vari reati quando, nei giorni scorsi, la corte di Cassazione gli ha notificato la condanna a un anno e 4 mesi...

BARGA. Stava scontando un periodo di detenzione domiciliare per cumuli di pene relative a vari reati quando, nei giorni scorsi, la corte di Cassazione gli ha notificato la condanna a un anno e 4 mesi di reclusione per il furto di un'auto. Ma non solo.

Pochi giorni fa Frederic Pacini, di Fornoli attualmente residente a Barga, classe 1979, è evaso dai domiciliari ed è stato nuovamente denunciato alle autorità competenti dalle forze dell'ordine che non lo hanno trovato nella la sua abitazione. Il pluripregiudicato ha nella fedina penale dal furto alla ricettazione, dal possesso di armi all'evasione. Nell'ultimo episodio di furto l'uomo aveva proposto ricorso per Cassazione avverso la condanna della corte d'Appello di Firenze che aveva confermato quella del tribunale di Lucca, ad esito di giudizio, svoltosi con rito abbreviato, per furto aggravato di un'auto. Questa in sintesi la vicenda, ricostruita nella sentenza censurata dalla Cassazione. La mattina del 14 febbraio 2011, una donna aveva denunciato il furto della propria auto, parcheggiata la sera prima con le chiavi nel quadro di accensione vicino alla sua casa e vi aveva lasciato documenti assicurativi e di circolazione. L'auto fu ritrovata la mattina del giorno dopo in altro luogo, aperta e senza chiave di avviamento; chiave che fu recuperata tra gli oggetti sequestrati all'imputato la mattina dell’arresto in flagranza per un altro furto ai danni di un'altra donna. Processo quest'ultimo ancora da definire.

«Nell'occorso - si legge nella sentenza degli ermellini - l'imputato ammetteva la propria responsabilità per il fatto per cui si procede. Con l'impugnata sentenza, la Corte territoriale ha rigettato il gravame proposto nell'interesse dell'imputato, con il quale si era dedotta la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza, l'insussistenza dell'aggravante contestata, l'improcedibilità per difetto di querela, elisa l'aggravante e invocate le attenuanti generiche o una riduzione di pena».

Quanto alla riqualificazione giuridica del fatto, la Corte ha rilevato che era conseguita al ritrovamento nella disponibilità dell'imputato della chiave di accensione del mezzo rubato a poche ore di distanza dal furto, senza che ciò violasse il principio di correlazione tra accusa e sentenza, dal momento che era stato lo stesso imputato a sollecitare la diversa valutazione del fatto con le sue stesse dichiarazioni e a formulare conclusioni in merito al reato di furto, accettando il mutamento di prospettiva dell'accusa. Il giudice ha ritenuto integrata l'aggravante contestata, reputando irrilevante l'eventuale incuria della parte offesa ed enfatizzando l'omessa predisposizione di cautele, la vulnerabilità e la facile

accessibilità del bene oggetto del furto. Pacini con l'evasione di alcuni giorni fa dalla detenzione domiciliare rischia un'ulteriore condanna che sommata alla recente sentenza della Cassazione potrebbe costargli la revoca dei domiciliari e per lui potrebbero aprirsi le porte del carcere.

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