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«Si ricordi Peppino Impastato nelle strade della Lucchesia»

LUCCA. Ieri ricorreva un doppio triste anniversario, in un giorno simbolo della “Notte della Repubblica”, con il ritrovamento dei corpi senza vita del Presidente del consiglio Aldo Moro, a Roma, e...

LUCCA. Ieri ricorreva un doppio triste anniversario, in un giorno simbolo della “Notte della Repubblica”, con il ritrovamento dei corpi senza vita del Presidente del consiglio Aldo Moro, a Roma, e del militante di Democrazia Proletaria Peppino Impastato, a Cinisi, in Sicilia.

Un nome, quello del giovane siciliano vittima della mafia, rimasto sconosciuto alla nostra toponomastica, come sottolinea Sinistra Italiana di Lucca, che chiede di intitolare una via a Peppino Impastato

«Avremmo voluto, nell’anniversario della barbara uccisione di Peppino Impastato da parte della mafia – scrive Sinistra Italiana – lasciare un fiore nelle strade, nelle piazze che nella nostra provincia ricordano quest'uomo coraggioso, che morì ad appena trent'anni, dilaniato da una bomba, perché aveva osato sfidare cosa nostra, dileggiarne i capi, gridare dalla sua Radio Aut che "la mafia è una montagna di merda". Lo faremo a Barga, nel parco Impastato in località Piangrande. Avremmo voluto farlo anche nel comune capoluogo, o a Capannori, o nella Piana. Ma, a quanto pare (e spariamo di sbagliarci), non ci sono altre strade o piazze o parchi a lui dedicati nei nostri territori. Ed è un peccato, perché una strada intitolata a Peppino Impastato

non è una semplice variazione toponomastica, ma un simbolo».

Da qui la richiesta «alle istituzioni, in questi tempi di "piani strutturali", di porre rimedio a questa dimenticanza, affinché Peppino Impastato possa rimanere nella memoria viva della nostra e delle future generazioni».

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