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Rifiuti, si cambia Il Comune pagherà 54.000 euro al mese

Parla Giuseppe Vitiello, amministratore delegato di “Base” «Vorremmo investire soldi anche in nuove assunzioni»

BAGNI DI LUCCA. Dovrà essere tarato sulla base della risposta al servizio da parte della cittadinanza e della verifica delle prevedibili difficoltà iniziali nell'abituarsi alle nuove modalità, ma è pronto il piano operativo della società “in house” del Comune, che dal primo gennaio 2016 prenderà il posto di Sistema Ambiente nella gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Saranno completamente a carico della Base srl i costi del personale e dei mezzi per ottimizzare, sia dal punto di vista ambientale che occupazionale, il servizio a Bagni di Lucca. C'è già anche un accordo per smaltire l'organico nell'impianto di Piteglio.

Polemiche a parte, pare preparato ai possibili disagi di un periodo di assestamento Giuseppe Vitiello, amministratore unico della società, che ha un capitale di 10.000 euro. L'amministratore è tuttavia convinto che la nuova gestione porterà un consistente miglioramento nel servizio. «Per dotarci dei mezzi e dei fondi necessari per essere subito operativa ed efficiente, spiega Vitiello, sono stati avviati rapporti con più banche e le condizioni maggiormente favorevoli sono state concesse dal Monte dei Paschi. È stato quindi trovato l'accordo per un primo finanziamento di 50.000 euro per l'acquisto dei mezzi e per un successivo stanziamento di altri 50.000 euro per sostenere i costi e la gestione dei contratti». Il Comune verserà poi alla società 54.000 euro più Iva come canone mensile. «La società - commenta Vitiello - non deve cercare un utile aziendale, va a sostituire Sistema Ambiente e deve garantirsi la copertura dei costi. Il comune paga la regolare fattura mese dopo mese e la società ha piena autonomia, una sua contabilità e un suo bilancio». Sarà soggetta a controlli da parte di una commissione della quale però i consiglieri di opposizione non intendono entrare a far parte. Non mancano anzi da parte loro, contrari all'operazione, anche dubbi e riserve sul piano industriale. «È previsto un primo periodo di assestamento - prosegue Vitiello - togliere i cassonetti anche dalla mentalità della gente non è facile. In più è mancata una adeguata informazione preventiva. Vorremmo investire soldi anche per l'occupazione, obiettivo che potranno favorire i cittadini con il loro comportamento di fronte a

un servizio svolto correttamente. Abbiamo già fatto una valutazione prudenziale per i posti di lavoro che occorrono e c'è una ipotesi di organizzazione, ma tutto il percorso deve essere ottimizzato. Una particolare attenzione andrà alle mense scolastiche e ai ristoranti».

Emanuela Ambrogi

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