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Concorso di presepi «per riportare unità tra le nostre scuole»

La proposta dal provveditore Buonriposi nasce come antidoto «ai rischi di personalismo dell’autonomia»

LUCCA. Ci vuole «un ritorno alla tradizione, perché nella scuola, oggi, sta succedendo di tutto. Occorre riprendere una linea che ci porti di più a lavorare tutti insieme. Il rischio che stiamo correndo con l’autonomia scolastica è che, per quanto positiva, le scuole si muovano in modo personalistico, slegato. L’autonomia invece è rete», dice il provveditore agli studi della provincia di Lucca Donatella Buonriposi.

Il collante sarà il presepe. Così ha pensato il provveditore, che ieri ha lanciato la proposta e non a caso viste le numerose polemiche su presepi e crocifissi nelle ultime settimane nelle scuole di tutta Italia. Un ritorno alle origini: in virtù del progetto già attivo denominato “Scuola e Volontariato” ha dato il via a una campagna, con il partner associazione Don Baroni, di recupero del presepe nelle scuole.

La proposta è rivolta ai dirigenti scolastici e riguarda scuole dell’infanzia e primarie del territorio provinciale. Sono state ristampate copie delle tavole di Giuliano Barsotti, compianto fondatore della Polifonica lucchese, che rappresentano il presepe.

«Un semplice presepe disegnato su cartoncino - spiega la professoressa Buonriposti - di dimensioni cinquanta per trentacinque centimetri, da ritagliare e allestire su un tavolo o un altro cartoncino. Le immagini da ritagliare potranno servire anche da spunto per realizzarne altre».

Un concorso in sostanza, nell’ambito del quale ogni bambino potrà, ritagliando le figurine del presepe, crearne uno suo, secondo il suo immaginario, colorando le figure e collocandole nello scenario che gli piacerà di più. La rappresentazione del presepe potrà anche essere inviata attraverso una fotografia e comunque entro il 31 dicembre prossimo all’indirizzo email scuolaedono@gmail.com.

Il tempo per aderire è piuttosto ridotto. L’informativa ai dirigenti scolastici, spiega sempre il provveditore, è stata inviata giusto ieri mattina. E potranno aderire entro il termine dei giorni di scuola da qui all’inizio delle vacanze natalizie richiedendo gli stampati da consegnare ai propri alunni.

«C’è una pedagogia del presepe da non dimenticare - continua il provveditore -. Le associazioni degli Amici del presepe ne parlano almeno da 45 anni nei loro corsi. È noto ed evidente il rilievo che ha l’intuizione fin dalla prima infanzia. In realtà un po’ a tutte le età si ottiene e si comprende sempre e più facilmente, soprattutto in questa era di “nativi digitali” con i simboli, le immagini, le scene, piuttosto che con lunghe dissertazioni. Caratteri e tendenze dei fanciulli si rivelano già nella prima infanzia. Per questo è importante anche il gioco, in sé e come strumento, nella formazione dei bambini. È importante fare il presepe fin da bambini per saper accogliere la vita e il prossimo».

Il provveditore rilancia il presepe non solo nel suo significato religioso «ma anche laico, perché la natività, la nascita, è accoglienza, è la vittoria della

vita sulla morte».

«Oltretutto - aggiunge - quello che proponiamo è un gioco che implica la manualità, oggi poco praticata. E poi non dobbiamo dimenticare che Lucca ha un’antica tradizione di presepi, basti pensare ai figurinai di Coreglia e Bagni di Lucca».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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