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Palazzo Santini, ecco il presepe a chilometri zero

LUCCA. È stato realizzato in un battibaleno, neppure mezza giornata, ma il risultato è al di sopra delle aspettative. Il Presepe che da ieri domina l’atrio di palazzo Santini è senz’altro uno dei più...

LUCCA. È stato realizzato in un battibaleno, neppure mezza giornata, ma il risultato è al di sopra delle aspettative. Il Presepe che da ieri domina l’atrio di palazzo Santini è senz’altro uno dei più attraenti del centro storico di Lucca e sicuramente catturerà l’attenzione dei passanti che anche di notte potranno ammirarlo da via Battisti, avvolto da un ampio raggio di luce. L’idea è del presidente del Consiglio comunale Matteo Garzella che si adoperato personalmente per la sua realizzazione insieme ad alcuni dipendenti comunali e a Giancarlo Bartoli, factotum del Comitato San Paolino, il quale ha curato le scenografie. Rese ancor più verosimili dagli elementi naturali che le circondano. Tutti prelevati nei dintorni della città.

La borraccina stesa sul fondo arriva infatti dalla zona delle “Parole d’Oro”, mentre la paglia è stata fornita da un cittadino di Sorbano del Vescovo, luogo di provenienza anche dei tralci di vite distribuiti sulla scena in modo sapiente che lo stesso Garzella ha raccolto vicino alla propria abitazione. Le pietre provengono invece dai magazzini del Comune, mentre le statue, di proprietà della parrocchia centro storico e in dotazione alla chiesa di San Paolino, sono state realizzate a Bagni di Lucca. Un bel colpo d’occhio per l’originale Natività inaugurata ieri alla presenza dei bambini della quarta classe della scuola primaria Radice dell’Arancio, accompagnati dalle insegnanti che si sono complimentati per l’iniziativa, particolarmente significativa, data la location in un palazzo pubblico.

«Tenevo particolarmente che la sede amministrativa della città avesse un suo Presepe, dice Garzella, soprattutto per ricordare quello che dovrebbe essere l’impegno civile di ciascuno di noi nei confronti del prossimo che si traduce in un messaggio di solidarietà verso tutti che va ben oltre ogni pensiero politico e religioso». Acquistare coscienza e farne tesoro per migliorare il mondo, affinché si possa parlare definitivamente di pace e giustizia umana. Questo l’auspicio del sindaco Alessandro

Tambellini che ha ricordato la necessità da parte di ciascuno, di battersi in difesa dei più deboli e dei bisognosi, soprattutto dei bambini. A concludere l’incontro la benedizione di don Lucio Malanca che ha interagito con i bambini in un simpatico scambio di battute.

Rossella Lucchesi

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