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Abbattuti gli alberi a Ponte a Serraglio Ma c’è chi protesta

Giù nove piante dopo la richiesta di alcuni residenti Ma c’è chi denuncia: «Un intervento troppo drastico»

BAGNI DI LUCCA. Fa discutere a Bagni di Lucca il taglio degli alberi nello spazio lungo il viale alberato, prima di giungere all'ingresso del paese, a Ponte a Serraglio, poco prima del semaforo. I residenti in gran parte si ritengono soddisfatti: ora le loro abitazioni hanno luce e non c'è più la paura di rimanere senza energia elettrica.. Ma non mancano opinioni diverse.

L'intervento ha riguardato gli alberi che formavano da decine di anni la “pinetina” nello spazio pubblico che si trova lungo il viale alberato che collega l'ingresso in Ponte a Serraglio col territorio del comune di Borgo a Mozzano. L'area di proprietà del Comune in passato è stata anche parco giochi per bambini e ora è zona di ristoro e relax per numerosi automobilisti e motociclisti che scelgono questa zona nel verde durante il transito sulla statale del Brennero.

«Non era più sicura nemmeno per i turisti questa zona - spiega Fabrizio Nesti che vive da 16 anni in uno degli appartamenti vicino agli alberi abbattuti -. Sono felice che l'amministrazione abbia accolto la nostra richiesta. Eravamo davvero stanchi di rimanere così spesso senza corrente elettrica: bastava il vento più forte, la pioggia, un temporale. Per non parlare di quando è nevicato. Gli alberi, piantati in grandissima quantità dai bambini decenni fa durante la ricorrenza della “festa degli alberi”, erano troppo vicini l'uno all'altro e ostruivano il passaggio della luce solare verso le abitazioni, oltre a rappresentare un vero pericolo».

I residenti che si stanno in questa area (nove nuclei familiari in tutto) tempo addietro avevano alla fine presentato una domanda in Comune per l'abbattimento. La richiesta è stata accolta e gli alberi sono stati controllati da un agronomo un anno fa: per un periodo la zona è stata transennata proprio per effettuare i dovuti controlli.

In seguito alle verifiche, in un primo tempo sono stati abbattuti i primi tre pini più alti che si trovavano proprio vicino alla strada e quindi erano più pericolosi. Successivamente sono stati abbattuti anche gli altri alberi. «Consideriamo davvero provvidenziale il taglio effettuato: ora non abbiamo più interruzione di energia elettrica e le nostre case respirano aria e luce».

Diverso il parere di Giuliana Pieri, che abita nella zona dal 1979: «Una soluzione così drastica necessita di un progetto ragionato - spiega la signora –, trattandosi di un terreno che si trova all'ingresso del paese dove transita tutto il traffico della statale. Sono d'accordo sull'abbattimento delle piante che toglievano aria e luce alle nostre abitazioni, ma il taglio non andava fatto in modo così drastico: considero un vero delitto l'aver tagliato tre, quattro alberi che potevano essere lasciati. Parlo di un acero, un ippocastano e due abeti

che potevano tranquillamente restare al loro posto. Queste piante sono state messe decenni fa senza criterio e senza considerare la necessaria distanza tra di loro. Qua in inverno il sole non arriva mai, ma toglierle tutte non mi sembra la decisione più giusta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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