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Lucca festeggia i 150 anni del consiglio

Seduta straordinaria dell’assemblea di palazzo Santini alla quale sono invitati tutti i sindaci e i presidenti ancora in vita

LUCCA. Sarà una seduta speciale quella del consiglio comunale convocata per il prossimo 3 agosto. Nello stesso giorno del 1865 con l’entrata in vigore della riforma che, dopo l’Unità d’Italia istituiva i consigli comunali su tutto il territorio nazionale, anche Lucca fece la sua parte con l’insediamento della prima assemblea municipale, in un clima di grandi novità. Una svolta importante per il governo della città. Da questo momento che fece seguito alle elezioni del 15 luglio, la figura del ...

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LUCCA. Sarà una seduta speciale quella del consiglio comunale convocata per il prossimo 3 agosto. Nello stesso giorno del 1865 con l’entrata in vigore della riforma che, dopo l’Unità d’Italia istituiva i consigli comunali su tutto il territorio nazionale, anche Lucca fece la sua parte con l’insediamento della prima assemblea municipale, in un clima di grandi novità. Una svolta importante per il governo della città. Da questo momento che fece seguito alle elezioni del 15 luglio, la figura del sindaco sostituì il Consiglio Generale e il Gonfaloniere ai quali fino ad allora era affidato il governo della città.

A 150 anni di distanza Lucca prepara un evento eccezionale per celebrare l’insediamento del primo consesso amministrativo cittadino che elesse primo cittadino Demetrio Del Prete. L’idea è di Matteo Garzella, attuale presidente del consiglio comunale di Lucca, l’unico, tra l’altro ad essere eletto alla prima votazione, il quale ricopre la carica dal 5 giugno 2012.

«L’obiettivo, afferma, è far conoscere ai cittadini la macchina comunale e le sue funzioni, affinché siano parte integrante della comunità che non vuole escludere nessuno».

Sarà anche per questo che negli ultimi tempi sono sempre più numerosi i consigli comunali aperti al pubblico che spesso coinvolgono anche gli studenti, i quali sembrano mostrarsi molto interessati. Quella del 3 agosto sarà dunque una giornata memorabile per la storia amministrativa di Lucca. Garzella ci sta lavorando da tre anni e assicura che non passerà inosservata.

Per l’occasione la sala consiliare assumerà un aspetto diverso e sarà vivacizzata dalla presenza di tutti gli ex sindaci ed ex presidenti del consiglio ancora in vita che, per un giorno, torneranno a sedersi sugli scranni di palazzo Santini insieme ai consiglieri comunali degli ultimi quarant’anni che in questi giorni riceveranno la lettera d’invito. Naturalmente la seduta sarà aperta alla cittadinanza che potrà godersi una grande festa con qualche piacevole sorpresa.

Nell’occasione verrà inaugurato l’Albo dei sindaci e dei presidenti del Consiglio comunale che sarà collocato su una delle pareti della sala e negli anni successivi ospiterà le targhe dei nuovi amministratori. Un’iniziativa mai verificatasi prima d’ora in nessun’altra città italiana che prevede la realizzazione di un pannello di legno largo 266 centimetri e alto 166 sul quale verranno applicate singole targhe, sempre di legno, ciascuna riportante il nome del sindaco e/o del presidente del consiglio, il periodo del mandato e la firma autografa dello stesso. Tutto inciso a laser, utilizzando il colore in araldica sullo stemma del Comune posizionato in alto. La realizzazione dell’opera è stata possibile grazie al contributo della Banca del Monte e all’interesse del suo attuale presidente Claudio Guerrieri.

Un pezzo importante della storia di Lucca che in questi 150 anni ha collezionato 32 mandati amministrativi e 27 sindaci, considerando che alcuni sono stati eletti più volte, e oltre mille consiglieri, mentre sei sono stati i presidenti del consiglio comunale. «Questo perché, spiega Garzella, tale figura è stata istituita solo nel 1994 e da allora la carica è stata ricoperta da Ornella Vitali Panier Bagat, Franco Ravenni, Mauro Macera, Marco Agnitti, Franco Fabbri e il sottoscritto. Prima di quella data, infatti, era lo stesso sindaco a fare le funzioni di presidente».

I sindaci. Demetrio Del Prete, Cesare Giorgetti e Achille Pucci si alternarono alla guida del Comune di Lucca dal 1865 al 1888. All’epoca venivano nominati direttamente dal Re tra i consiglieri, ad alcuni mesi dall’insediamento del consiglio comunale eletto dai cittadini. Successivamente e fino al 1944 l’elezione del sindaco avveniva ad opera del Consiglio, così come negli anni successivi alla seconda guerra mondiale e fino al 1993 quando fu deciso di affidare ai cittadini la scelta della guida della loro città.

L’apripista fu Giulio Lazzarini, il primo a svolgere il mandato esente da funzioni di presidente. Lucca ricorda anche la figura del suo podestà, Mario Guidi, incaricato da Mussolini il 1 gennaio 1927 dopo la soppressione dei consigli comunali di tutta l’Italia. Nominato dal Comitato di liberazione nazionale, in assenza del Consiglio, Gino Baldassari guida invece la città dal 1944 al 1946.

Fratture istituzionali. La più significativa quella del 1897 tra cattolici e liberali, all’epoca del mandato di Carlo Pierantoni che voleva ribattezzare quella che ancora oggi è piazza XX settembre, fino ad allora chiamata piazza delle Erbe. Forte fu l’opposizione dei cattolici che non intendevano cedere sulla proposta di intitolare la piazza all’anniversario della presa di Porta Pia, tanto da far cadere la giunta. Alla fine sarà comunque il sindaco a spuntarla.

La seconda, grande frattura nel Comune di Lucca, avvenne il 2 marzo 1923 quando il Partito Popolare era alla guida della città col sindaco Lorenzo Del Prete, il quale fu costretto a cedere alle pressioni del partito fascista locale che gli impose le dimissioni.

In tempi più recenti - siamo nel 1993 - anche il mandato di Arturo Pacini viene scosso da un terremoto istituzionale, con lo scioglimento del Consiglio che verrà sostituito dal commissario fino all’elezione, l’anno successivo, di Giulio Lazzarini. La fine dell’amministrazione Fazzi risale invece al 6 giugno 2006 quando, dopo il voto di sfiducia, arriva nuovamente il commissario.

I colori politici. Dal 1865 al 1920 da Demetrio Del Prete a Umberto Tegrini si alternano sindaci liberali e cattolici. Dal 1920 al 1923 Pietro Pfanner e Lorenzo Del Prete appartengono al partito popolare. Dal 1923 al 1926 Mario Guidi è l’unico sindaco del partito nazionale fascista. Il comunista Gino Baldassari guida invece il Comune dal 1944 al 1946. Da allora e fino al 1993 da Martini a Pacini, i sindaci sono tutti democristiani.

Dal 1994 ad oggi c’è invece un’alternanza tra sindaci di centrosinistra e centrodestra. Ma le iniziative per questo importante anniversario non si fermano con il consiglio strarodinario del 3 agosto. La storia del Consiglio comunale di Lucca, infatti, sarà raccontata in un libro edito da Pacini Fazzi in uscita a ottobre e conterrà importanti documenti e fotografie tratte dall’Archivio Fotografico Lucchese che Matteo Garzella ha accuratamente selezionato.

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