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L'ALLARME

Guardia medica aggredita mentre si reca in visita a un paziente

Lucca: è stata seguita e speronata nella notte da un malintenzionato che poi le ha bloccato la via di fuga

LUCCA. Una dottoressa della guardia medica è stata aggredita mentre si recava a effettuare una visita domiciliare. Il malintenzionato che l'ha seguita nella notte le ha bloccato ogni via di fuga mettendo l'auto di traverso  e solo grazie al coraggio e al sangue freddo della dottoressa il caso si è risolto bene. La donna ha infatti avuto la prontezza di chiamare 118 e 112, ha urlato all'uomo, da dentro la macchina, che stavano arrivando i carabinieri e poi ha sfruttato il fatto che il malintenzionato si è spostato, per fuggire.

Ma sono stati davvero brutti momenti per la dottoressa, inviata dal 118 a visitare un paziente con una crisi asmatica nella zona di Altopascio. Erano circa le 23. La donna è partita ma poco dopo, lungo il tragitto, è stata affiancata da una vettura condotta da un uomo che ha cercato di speronarla e le ha rotto lo specchietto.

Il medico ha cercato di fuggire ma ha imboccato una strada chiusa. Giunta in fondo alla via ha girato l'auto per fare marcia indietro ma si è trovata la strada bloccata dalla macchina del malintenzionato, messa di traverso. Subito ha dato l'allarme, mentre l'uomo era sceso dall'auto e si avvicinava con fare minaccioso. La donna ha urlato, ha detto di essere un medico in visita, di aver già chiamato i carabinieri.

A quel punto l'individuo è arretrato e il medico ha approfittato della situazione e, salendo sul marciapiede, è riuscita ad allontanarsi e a mettersi in salvo. Sono stati momenti concitati, anche per la necessità di intervenire comunque a casa del paziente che aveva richiesto il medico e a cui dalla centrale del 118 è stata successivamente inviata l'automedica.

L'episodio, l'ultimo di una lunga serie, ha indotto l'Ordine dei medici a convocare una conferenza stampa nel corso della quale sono state presentate proposte per rendere più sicura l'attività della guardia medica. Tre le richieste, che saranno illustrate al prefetto e alle Asl. Collocare le sedi della guardia medica in punti dove sono presenti altre realtà, come le associazioni di volontariato, per evitare che il medico sia solo in ambulatorio. Usufruire proprio dell'accompagnamento di un volontario per le visite domiciliare. E infine poter disporre di auto con contrassegni e un lampeggiante e avere disponibilità di pettorine per poter essere facilmente individuabili.

Proposte di fatto a costo zero, hanno sottolineato il presidente dell'Ordine Umberto Quiriconi, insieme al responsabile della commissione giovani medici Paolo Iacopetti e a Sara Barsotti.

Tra l'altro episodi a rischio si ripetono spesso a Lucca e in Versilia, con auto danneggiate e individui che entrano nelle sedi con intenzioni minacciose. Nell'ex ospedale di Pietrasanta, tempo fa, una dottoressa è rimasta barricata per 40 minuti per evitare una aggressione.

 

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