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Riparte l'assalto alla città, si va verso il record di presenze

Sin dalle prime ore del mattino migliaia di persone si stanno riversando nel centro storico e nella zona di viale Carducci

LUCCA. E' ripreso l'assalto alla città. Sin dalle 7 di domenica 2 novembre, complice il sole, gruppi di persone si sono riversate verso il centro storico e la zona di viale Carducci, teatro degli appuntamenti dell'edizione 2014 di  Lucca Comics&Games.

Dopo le quasi centomila presenze di sabato 31 ottobre, è previsto un altro afflusso boom che può far saltare il record  della manifestazione nell'edizione 2013, che chiuse a quota 217mila.

Ma il dato - se si vuole vedere dal punto di vista delle presenze in città - sabato e probailmente anche nella giornata di domenica sarà ben oltre i centomila paganti.

Perché la folla, in città, è stata letteralmente oceanica. Infatti è scattata una mobilitazione a tappeto da parte di tutte le forze in campo: col passare delle ore il flusso di persone nel centro storico di Lucca si è fatto più intenso. Nel primo pomeriggio si sono registrati problemi al traffico pedonale in particolare in via Elisa e in via Veneto, in direzione Japan Town la prima, trait-d'union tra Mura e piazze Napoleone e San Michele la seconda. Villa Bottini presa d'assedio da ore per il flashmob sul nuovo videogioco di Assassin's Creed.

L'assedio alla città ha preso il via in verità dalle prime ore della mattina: il primo novembre era considerata già in previsione la giornata clou dell'intera manifestazione.

Lucca Comics, assedio alla città Lunghe file già dal mattino per la terza giornata della manifestazione

Alle 10,30 la polizia municipale è stata costretta a chiudere al traffico veicolare via della Formica e via Consani a San Concordio impedendo che gli automobilisti girino verso la zona della passerella ferroviaria letteralmente invasa dalla gente che blocca  l'accesso. La situazione al parcheggio del Frizzone tra Capannori e Porcari è talmente caotica che il Comune ha aggiunto altre quattro navette per convogliare cosplayer e appassionati verso il centro cittadino.  

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Nella prima mattinata si erano formate lunghe file di auto già all'uscita dall'autostrada e nel viale di accesso alla città. Non molto meglio è andata a chi aveva scelto il treno per arrivare a Lucca. Non sono, infatti, bastati trenta treni straordinari per smaltire l’enorme massa di persone. Così alla stazione di Pisa i convogli sono stati presi d’assalto e ci sono state anche diverse proteste. Ciò che ha fatto infuriare i passeggeri è stata la cancellazione di quattro treni: un Pisa-Lucca (andata e ritorno) e un Pisa - Aulla (sempre andata e ritorno). L’operazione è stata necessaria per un discorso di sicurezza: aumentando il traffico su una linea che per alcuni tratti è monorotaia si è preferito distanziare i vari passaggi in modo uniforme nel tempo. Alla fine il conto netto è di 26 treni in più, ma i passeggeri si sono sentiti presi alla sprovvista, in particolare quelli che avevano scelto di salire proprio su uno dei quattro mezzi cancellati.

Sabato sera si sono inoltre create lunghissime code in uscita dalla città, un serpentone di auto addirittura partiva dalla via di Tiglio e si snodava in via Ingrillini, via Squaglia e nel quartiere di San Concordio, già ingolfato da quanti cercavano di raggiungere, dal parcheggio del Polo Fiere di Sorbano, l'ingresso dell'autostrada. Un caos durato diverse ore e che rischia di ripetersi nella giornata di domenica.

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