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Notte Bianca, musica dal vivo fino alle 2

I locali del centro storico potranno stare aperti fino all’ora che preferiscono

LUCCA. Potranno fare musica dal vivo fino alle 2 del mattino i locali del centro storico in occasione della Notte Bianca di sabato 23 agosto.

La decisione è stata presa ieri pomeriggio dal comitato tecnico che ha accolto la richiesta delle associazioni di categoria. I pub e i bar possono tirare un sospiro di sollievo: molti dei luoghi di ritrovo dei giovani si stanno infatti organizzando per offrire ai clienti occasioni di aggregazione. E la musica è un collante infallibile. Ovviamente, è stato ricordato, dovranno essere attentamente rispettate le regole relative ai decibel. Niente musica assordante a tarda ora, pena contravvenzioni della polizia municipale.

I locali, inoltre, potranno stare aperti finché vogliono. Senza alcuna limitazione d’orario.

Non ci saranno, invece, ordinanze particolari per il consumo delle bevande. Non ce n’è bisogno, hanno ricordato gli assessori Raspini e Lemucchi, dal momento che dal 13 giugno a Lucca è in vigore l’ordinanza contro gli eccessi della movida.

Per la musica, viene vietata qualsiasi diffusione sonora percepibile all'esterno dei locali dopo la mezzanotte o dopo orario diverso che dovrà essere specificato in modo chiaro sulla base delle autorizzazioni in deroga.

Dopo le 22 e fino alle 6 del mattino i locali del centro storico e immediate adiacenze non possono vendere bevande in contenitori di vetro o latta da asporto; in questi orari le bevande non posono essere vendute nemmeno attraverso distributori automatici. Le bevande possono essere servite in bicchieri di vetro o lattine se vengono consumati all'interno del locale o nell'ambito dei dehors. I titolari e i gestori degli esercizi hanno il compito di provvedere alla pulizia delle aree situate nelle immediate vicinanze dei loro locali, devono rimuovere rifiuti e materiali provenienti dalla loro attività. Le operazioni di pulizia devono essere eseguite in concomitanza con la chiusura dell'esercizio, in modo che l'area antistante risulti fin da subito pulita. Agli avventori e

a chi in generale vivrà la città, l'ordinanza dal sindaco vieta di assumere comportamenti lesivi del decoro, come abbandonare rifiuti, fare schiamazzi, imbrattare -anche con rifiuti corporali - monumenti e spazi pubblici. Per chi trasgredisce ai dettami dell'ordinanza, la multa è di 300 euro.

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