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Stangata sulla mensa, ancora nessuna decisione

Le 88 famiglie barghigiane che mandano i propri figli a studiare a Gallicano in attesa di sapere se dovranno pagare da 90 a 150 euro: la scadenza si avvicina

GALLICANO. Un silenzio assordante, difficile da interpretare. Voglia di risolvere davvero con tutti i mezzi questa antipatica diatriba a tre, oppure urticante “melina” per far di sì di sbollire la rabbia di 88 genitori che aspettano di sapere se devono pagare il sovrapprezzo mensa per i loro figli iscritti nelle scuole di Gallicano e non residenti in quel Comune.

Nel dubbio, in attesa che dai sindaci di Barga e Gallicano, o il presidente della Conferenza dei sindaci per l’istruzione Renzo Pia, arrivino buone nuove o quanto meno nuove, i diretti interessati sono pronti a far sentire la loro voce. Per ora, salvo miracoli, l’amministrazione di Gallicano non ritirerà la delibera del 20 agosto fino a che non arriveranno segnali dall’altra parte del Serchio. I genitori, dopo lo sciopero del panino e le rassicurazioni avute nell’ultima (e unica, a dire il vero) assemblea della Conferenza dei sindaci, vedono il tempo scadere, fissato per la fine di dicembre. Tra pochi giorni, in settimana, si sapranno ufficialmente le decisioni del sindaco di Gallicano, Maria Stella Adami, che comunicherà al presidente Renzo Pia la scelta definitiva. Ma ci sarebbe poco da stare allegri, perché l’idea del blocco della delibera che istituisce il pagamento di una quota fissa di 150 euro per ogni bambino iscritto alla materna e l’elementare, e di 90 euro per gli studenti delle medie, per ora non ha trovato grande entusiasmo.

I genitori chiedono lumi: «Vogliamo sapere le cose come stanno, il termine di fine dicembre non è lontano, e non vogliamo vederci arrivare dei bollettini a casa. Perciò, chiediamo un incontro con il sindaco di Barga, Marco Bonini, e quello di Gallicano, Maria Stella Adami».

In ballo ci sono 16mila euro, ossia la quota di cofinanziamento che tocca alle famiglie per il costo di ogni buono pasto. Il Comune di Gallicano, non riuscendo più per motivi contabili a garantire la propria parte per tutti gli oltre 700 utenti dei plessi scolastici territoriali, ha chiesto un contributo ai genitori, o in alternativa ai sindaci. Ma se per Molazzana, Fabbriche di Vallico e Vergemoli c’è da anni un accordo in tal senso, il nodo resta per Barga, che è il comune che fornisce il maggior numero di “forestieri”. Sulla vicenda interviene anche Gesualdo Pieroni, consigliere di minoranza a Barga, e genitore interessato dalla vicenda: «Ritengo che se i due sindaci non hanno ancora trovato un accordo, e se Gallicano intende andare avanti con la delibera, l’amministrazione di Barga deve andare incontro alle 88 famiglie barghigiane che hanno fatto la scelta

di portare i figli altrove. Se Gallicano non troverà fondi per integrare la somma necessaria, Bonini per quest’anno si metta la mano sul cuore e vada incontro a questi genitori. E poi dall’anno prossimo si riporteranno i ragazzi a Barga».

Nicola Bellanova

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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